Inzaghi: “Vi racconto com’era giocare con Cafù, Serginho e… Gattuso”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Ospite a Sky SportFilippo Inzaghi è intervenuto nello studio televisivo del programma “Sky Calcio Club” con Fabio Caressa e i suoi ospiti.

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In questo passaggio del suo intervento, l’ex 9 rossonero racconta dei particolari sul suo stile di gioco: “Conoscere i miei compagni ha sempre fatto la differenza. Tante volte ripeto che l’anno al Milan in cui ho fatto 30 gol, io giocavo da solo. Avevo Serginho da una parte e Cafù dall’altra. Uno mi crossava e l’altro mi imbucava. Per cui, anche per caratteristiche, ero uno che preferiva giocare solo”.

Inoltre, Inzaghi racconta un aneddoto su Gattuso: “In finale di Supercoppa con il Siviglia a Montecarlo, c’era Rino che fece un cross con il difensore davanti. Mi sono detto «Adesso prende quello davanti e a palombella il pallone arriva a me». E poi è arrivato davvero lì”. Infine, conclude: “Con questa cosa qui ci sono nato. È solo grazie a madre natura. Mi ha dato i tempi di gioco, quelli non si possono insegnare. E poi la memoria fotografica, che per me ha inciso tanto. Faccio fatica a rivedere le mie partite, perché le so a memoria“.

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