ESCLUSIVA – Zille: “Per la lotta scudetto metto un gradino sopra il Napoli.”

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Federica Zille, bordocampista per DAZN, ha parlato con noi a Lunch Press della corsa scudetto, del derby e degli eventi accaduti nel post-partita.

Sul derby

“Io penso che fino al 70°, ai punti, l’Inter abbia meritato di vincere la partita. Secondo me è stata superiore nel gioco espresso e poi Maignan tante volte è stato esaltato e questo per forza di cose significa che la squadra avversaria stava facendo meglio. Fino al 70° Handanovic non era stato più di tanto sollecitato. In alcuni duelli, ce ne sono stanti che hanno esaltato la partita, l’interista  ha un pochino prevalso sul milanista di riferimento. Penso a Perisic che ha fatto una grande partita e ha messo molto in difficoltà il Milan fino almeno al 70°. Poi però le partite durano 90 minuti e alla lunga il Milan ha dimostrato che nonostante i duelli, che magari avrebbero dato ragione all’inter, se si gioca di squadra le cose possono cambiare da un momento all’altro”.

Su Giroud

“È importantissimo che si faccia trovare pronto in queste partite qua perché lì davanti non è che abbia tutte queste alternative Pioli. Tra infortuni, limiti anagrafici con Ibrahimovic che vista l’eta ha sempre più “problemini”, Rebic che in questo periodo ne ha sempre una e quindi avere un Giroud che ti permette anche di cambiare stile di gioco è importante.

Brahim Diaz l’ho trovato esaltato e rinato grazie a quei pochi minuti giocati nel finale in cui però si è ripreso la scena. Credo che abbiano fatto benissimo a Brahim e faranno bene al resto della sua stagione per aver dimostrato di essere importante, oserei dire insostituibile in questo momento, nonostante le varie fasi di appannamento che ha vissuto e sta vivendo”.

Sulla gestione di Inzaghi

“Più che presuntuoso è stato forse intimorito da alcune situazioni, diffide, cartellini gialli che magari avrebbe potuto rischiare un po’ di più. Perisic è uscito per infortunio, prima di un corner fa il gesto del cambio e quindi è stato lui a chiederlo. Ha buttato dentro giocatori che in Supercoppa glie l’hanno fatta vincere, non è che la panchina dell’Inter non sia all’altezza. Io direi che l’ha vinta il Milan con un grande momento di carattere, bisogna dare anche merito agli avversari. Magari qualche sbavatura in difesa l’Inter l’ha avuta ma il Milan ci ha creduto e non era semplice per come si era svolta la partita”.

Sulla lotta scudetto

“Io ti dico che tendiamo sempre tutti quanti, mi ci metto anche io, a lasciare un pochino l’ombra al Napoli. Non è giusto perché il Napoli adesso recupera Koulibaly e sta tenendo botta nonostante tante assenze. Io onestamente vedo un gradino sopra per la lotta scudetto Inter e Napoli rispetto al Milan, anche proprio perché gli infortuni del Milan nessun altro li sta avendo. I rossoneri stanno continuando ad avere tanti problemi di organico e Pioli così può fare pochissimo scelte. L’abbiamo visto in una partita in cui Leao non ha brillato, quanta fatica ha fatto il Milan, se lui non gira i rossoneri fanno fatica”.

Su Tonali o Barella

“Se ti devo parlare del derby scelgo Tonali ma se ci riferiamo anche a questa stagione scelgo sempre lui. Ha fatto un salto di qualità enorme, di personalità, fisico e credo che mai in questo momento sta dimostrando che tanti hanno sbagliato a paragonarlo a Pirlo. Lui è l’erede di Gattuso ma con i piedi buoni come ha detto anche Ambrosini durante la partita. Credo sia quella la sua strada, infatti in un centrocampo a due rende molto grazie alla sua visione di gioco e alla presenza fisica. 

All’età che ha Tonali non so se sia così normale avere questa personalità, sentirsi la maglia del Milan così addosso, sentirsi una fascia che magari non ha ancora indossato sul braccio. Questa è la cosa bella del giocatore, cerchiamo sempre una bandiera e forse per il Milan può diventarlo lui. Per un tifoso rossonero in particolare visto che ha perso una potenziale bandiera questa estate. Questi sono i giocatori che fanno bene alle tifoserie e al calcio: Tonali e Barella”.

Sul clima post-partita

“Sicuramente il nervosismo c’è, ma credo che questo ci sia quando i derby cominciano a contare qualcosa. Negli ultimi 10 anni il derby di Milano non metteva in palio grandi cose, se non un piazzamento in classifica non in primo piano. Dalla passata stagione invece il derby diventa partita scudetto, anche in coppa Italia una partita in cui confrontarsi. Certe immagini non son belle a prescindere come come lo sputo o non sputo di Lautaro. Quando leggo che sono immagini amatoriali sorrido perché sono originali di DAZN e quindi volevo sottolineare quello che ha detto Davide Bernardi, che ha lavorato con le immagini, cioè che non si vede uno sputo e quindi per me fa fede quello che dice lui”. 

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