Zaccheroni: “Milan, con profilo basso e intensità vincerai! E su Kessie…”

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Zaccheroni tifa Milan: per l’ex mister i rossoneri sono pronti per vincere lo scudetto, come fece lui nel 1998-1999. Di seguito tutta la sua intervista sull’edizione odierna di Tuttosport.

Dallo 0-5 di Bergamo al primo posto di oggi: Pioli merita gli elogi.
“Non mi meraviglia. Non sono state annate con grosse pretese. Sinora il Milan ha tenuto un profilo basso, non ha mai sbandierato trofei o un campionato da vincere. E così si lavora al meglio. Il messaggio per la gente era quello della ricostruzione dei rossoneri.”

Però adesso Pioli punta allo scudetto.
“Mi sembra giusto, siamo nel girone di ritorno, la squadra è lì, le concorrenti stentano come il Milan. Adesso nessuno è particolarmente brillante, sarebbe un errore non alzare l’asticella. Io ci credevo anche lo scorso anno. Il Milan gode di un’armonia interna che non si trova in tutte le altre squadre. Non mostra mai segnali di nervosismo, gestisce le sue cose in silenzio. Un aspetto che ritrovo anche nel Napoli.”

Domenica una partita scudetto.
“A livello di testa chi vince godrà di un grande vantaggio, l’aspetto psicologico conta. Quando vincemmo nel 99 non eravamo accreditati, tanto che la Lazio abbassò la guardia. E noi vincemmo le ultime 7 partite. Il Milan attuale ha entusiasmo, ma occhio al Napoli che quest’anno ha l’occasione della vita. Ai giocatori dei campani brillano gli occhi, Spalletti li ha catturati.”

-Leggi QUI anche “Qui Napoli: Spalletti recupera due uomini fondamentali per domenica”-

Che analogie e differenze ci sono tra questo e il suo Milan?
“Io di qualità ne avevo tanta, purtroppo non avevo la quantità. Qualcuno della mia squadra ha scritto che si trattava del Milan vincente più scarso della storia, ma non è assolutamente vero. Noi non eravamo in grando di fare intensità per un lungo periodo perché avevamo giocatori avanti con gli anni: Weah, Bobam, Leonardo, Donadoni poco dopo appesero gli scarpini al chiodo. Ma in quegli ultimi due mesi della stagione 98-99 tutti fecero un sacrificio con la voglia di provare a conquistare il titolo.”

Nel Milan di oggi ci sono tanti giovani.
“La storia dei calciatori mi interessa poco, bado alla sostanza, a quello che vedo sul campo. Tra i rossoneri ci sono calciatori che potrebbero giocare in qualsiasi squadra.”

C’è uno in particolare per cui ha un debole?
“Tonali mi piace moltissimo, non ha una grande statura ma sin dal suo arrivo al Milan sostenni che i rossoneri si fossero assicurati il regista per i prossimi 10 anni. Ha una visione di gioco straordinaria, sa giocare venti metri più avanti o indietro uguale: è tanta roba. Ma è proprio il reparto di centrocampo che è fortissimo. Kessie è straordinario, lo ricordo al Cesena, arrivò da stopper, venne spostato poi a centrocampo. Ecco, Kessie è un’iradiddio, non c’è un giocatore al mondo che sia in grado di spostarlo.”

Tra poco rientrerà Ibra.
“Adesso il Milan fa fatica a concretizzare, nell’ultima fase si sta appoggiando allo straordinario momento di Leao. Rebic non mi sembra ancora a posto, Diaz vive tra alti e bassi, Messias sta andando bene mentre Giroud è stato decisivo nel derby. Ma al Milan non puoi fare la differenza solo per una partita. Il giocatore top ha la continuità, i colpi li hanno in tanti.”

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