Venezia-Milan, Pioli: “I nostri tifosi devono essere orgogliosi per come giochiamo”

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Venezia-Milan – Mister Pioli, al termine del match, è intervenuto ai microfoni di Sky e DAZN per commentare la vittoria dei rossoneri. Le sue parole a Sky:

Sul match: “Questo deve essere l’anno della nostra conferma, dobbiamo dimostrare di essere tornati competitivi. Vedremo se riusciremo a fare anche l’ultimo step, quindi di essere vincenti. Non era una gara facile, ma siamo stati bravi a renderla semplice, è stata una vittoria di squadra”

Sulla classifica e i tifosi: “I nostri tifosi devono essere orgogliosi per come gioca la squadra e per lo spirito con cui scendono in campo. Li ringraziamo per la loro vicinanza, peccato che nelle prossime partite casalinghe non potranno essere in tanti”

Sulla crescita: “Abbiamo avuto un periodo di emergenza da novembre in poi, abbiamo avuto tanti infortunati e hanno dovuto giocare sempre gli stessi. Abbiamo sfruttato bene la sosta, siamo contenti di queste due vittorie”

Sull’ammonizione di Tonali: “Sono situazioni di gioco, siamo stati aggressivi e quindi può capitare. Quando sei in diffida capita prima o poi di prendere un giallo, giocherà qualcun altro contro lo Spezia. Le partite valgono tutte tre punti, non pensiamo a Juve o Inter

Sull’esclusione dalle coppe: “Un vantaggio? È sempre meglio stare dentro le coppe. Avevamo un girone difficile, ma dopo Madrid avevamo ancora una chance di passare il turno. Chiaro che avere settimane intere per lavorare è un piccolo vantaggio, ma non siamo felici di non essere più in Champions. Si parla tanto dell’Inter dell’anno scorso, ma non è semplice fare un girone di ritorno da 50 punti come hanno fatto loro un anno fa”

Sulla consapevolezza di questa squadra: “La consapevolezza è nata da tutte le esperienze che stiamo facendo, sia positive che negative. I giovani stanno diventando più maturi. Per vincere la strada è ancora lunga, ha ragione Allegri quando dice l’Inter è la favorita e le altre sono più o meno sullo stesso piano”.

Le parole di Pioli a DAZN:

Su Theo: “Credo che Theo debba avere un obiettivo bello chiaro. Ha tutto per essere uno dei migliori terzini al mondo, quando hai queste possibilità non ti devi accontentare. Theo sta lavorando con grande attenzione e determinazione, dà un apporto veramente importante in tutte le squadre. Gli ho detto che è già un buonissimo giocatore, ma sarebbe un peccato se si accontentasse. Gli ho detto che può diventare un top”.

Su Leao: “Per Leao non vogliono essere ripetitivo ma valgono gli stessi concetti espressi per Theo. Deve lavorare per diventare un calciatore di livello mondiale. È più lucido, fa la giocata più giusta nella situazione adatta, è nelle partita. Prima nelle palle inattive ci dava centimentri, ora invece ha grande senso di responsabilità. Fa parte della crescita, lunga, però sta crescendo tanto e deve continuare ad essere molto ambizioso: ci vuole tanto tempo, lavoro e sacrificio per ottenere i risultati migliori possibili”.

Sul rigore: “Oggi il rigorista era Theo, era giusto che tirasse lui. Theo li sa calciare, ha calciato anche un bel rigore. Ha calciato bene, preciso, forte”.

La sua panchina numero 400 in Serie A: “Non lo sapevo, sono tante, si vede, quante rughe che ho (ride, ndr). È una soddisfazione averle raggiunte con questo club, che mi da tanto supporto, è l’ambiente ideale. La prima in Serie A? Torino-Parma 1-1 nel 2006, tanti anni fa”.

Photo credit: acmilan.com

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