ESCLUSIVA – Tognazzi: “Non sto a guardare in casa degli altri. Il Milan è stato privato di 4 punti.”

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Tognazzi – Tognazzi, ospite oggi a Lunch Press, ci ha detto la sua sul colpo Vlahovic, gli errori arbitrali e alcuni singoli del Milan.

Sul malcontento del tifosi del Milan

“Non possiamo affrontare il discorso Botman e nemmeno quello Vlahovic. Non capisco dove sia la novità. La novità è che si è preso un ragazzo giovane e di prospettiva, nel succo di quello che ha fatto il Milan in questi due anni. Sicuramente dovrà crescere ma ripongo nel buon occhio di Massara, Moncada e Maldini che evidentemente hanno individuato un profilo alla Diaz o Saelemaekers. Non mi appassiona il discorso Vlahovic, non sto a guardare in casa degli altri, la sostenibilità e i debiti degli altri. Sono argomenti che non mi toccano, non sono invidioso di quello che succede nelle altre squadre, penso a quello che succede a me. 

Ti posso dire che per quello che mi riguarda, ad oggi, sapere di avere una società che è risanata mi fa essere più orgoglioso di sapere di essere una squadra che sta con i debiti e le intercettazioni. È anche una questione di come ti vuoi sentire tu. Non è che siccome tutti vanno sopra la propria linea di sopravvivenza trovano i modi o hanno delle risorse allora vuol dire che quello è il giusto. Io trovo che il giusto invece sia questa formula di ridimensionamento, che sicuramente c’è stata, ma che era necessaria dopo i 7 anni passati in quel modo. Per come è stato lasciato il Milan da Berlusconi, per come è stato preso dai cinesi e come siamo stati lasciati. Per degli errori inevitabili che ci potevano essere all’inizio e sappiamo che le cose stanno così.

Ripeto, è una cosa che non mi appassiona, ogni mezza notizia che esce su altri a noi ci fa venire la bile. Non riesco a capire, a me la bile viene per i 4 punti che il Milan si ritrova ingiustamente sottratti e peseranno a fine campionato in modo determinante, sia per la lotta scudetto sia per quella Champions. A oggi staremmo parlando comunque, nonostante il pareggio con la Juve, di un altro tipo di classifica che andrebbe contestualizzata all’interno del fatto che il Milan è stato falcidiato da infortuni ed emergenze che l’ha portato comunque dove è ora”.

Sugli errori arbitrali

“Il fuorigioco geografico, mai sentito nella storia del calcio mondiale. Un arbitro fa un errore, sicuramente in buona fede, ma in perizia e fa finire la partita in quel momento. Se io fossi stato in Marco Serra, che non conosco personalmente, avrei tentato quello che succede sempre nel calcio italiano, cioè una compensazione. Nel calcio d’angolo successivo ti inventi un rigore, fingi di vedere una spinta come successe con Kalulu su Correa. Nel momento in cui vedi che hai già preso una toppa clamorosa, privando il Milan di due punti, sul contropiede, nel momento in cui Kalulu è a contrasto con l’altro giocatore, ti inventi una spinta. La spinta non c’è mai ma tenti di recuperare un errore magistrale, in modo da non togliere 3 punti al Milan. Non è stato fatto niente invece, se non ammirare il fatto che giustamente ha chiesto scusa.

Aveva modo di recuperare visto che dopo il fischio non puoi più convalidare il goal. In quei 5 minuti doveva evitare il peggio. Il Milan così si trova con quattro punti di meno che non sarebbero un dettaglio, la classifica sarebbe molto diversa”. 

Sul calendario e San Siro

“Non entriamo nel merito della follia di un calendario che mette 15 partite a San Siro tra cui limitazioni a 5000 spettatori di gare casalinghe in cui il Milan ci ha messo parecchi soldi. In più ci si trova a giocare il giorno dopo l’Inter su un campo che è ingestibile. Sicuramente il Milan ha anche avuto il contraccolpo di quello che è successo contro lo Spezia. In qualche modo per evitare di prendere una seconda batosta non ha avuto il coraggio e la forza di rischiare di più contro la Juve. Anche il pubblico non poteva dare supporto come un San Siro pieno. Sono tutti elementi che non sono a giustificare il Milan, perché su 40 conclusioni in due partite non può trovare solo un goal, bisogna essere più pragmatici sotto porta. Ci sono difetti che noi abbiamo e sono abbastanza identificabili. Detto questo però ad oggi la classifica del Milan è totalmente condizionata da 4 punti che sono assolutamente qualcosa per cui i rossoneri non hanno responsabilità”.

Sulla lotta scudetto

“Io guardo quello che è, possiamo credere ancora in un calcio che prende provvedimenti scellerati come quelli del calendario sfalsato? Possiamo credere ancora in un’equità arbitrale quando stranamente ci troviamo a ragionare a 4 punti in meno? Oggi con 4 punti in meno stiamo a 53. È ancora tutto da vedere perché se vinci il derby potrebbero cambiare gli scenari. Oggi è entusiasmo e domani può essere Serie B, è tutto troppo spostato e i tifosi si fanno prendere dal momento.

A livello pratico l’Inter è forte e fortunata per una serie di motivazioni. Diverse volte ha vinto partite agli ultimi minuti, come in Supercoppa o contro un Venezia decimato. Comunque hai un avversario davanti che non ha avuto i tuoi torti arbitrali o le tue assenze. Io ti dico che a parità di trattamento e di percorso tu te la potresti giocare. La matematica però ad oggi dice altro per altri motivi. Io non sono mai uno che si è attaccato a queste cose, ma oggi la vedo così”.

Sulla “sfortuna” del Milan

“La fortuna non ci bacia e anche delle scelte che vengono fatte sono ricadute su di noi. Gli episodi arbitrali che sono abbastanza emblematici non sono capitati agli altri. Sicuramente fortunato non sei, siccome abbiamo sentito parlare dei rigorini dell’anno scorso che il Milan era in quella posizione grazie a loro. Non si dava merito a quello che stava facendo nonostante le emergenze anche dell’anno scorso. Vi porto tutti a pensare che con quei 4 punti avremmo fatto tutt’altri ragionamenti.Bisognerebbe credere in tutto un sistema e non solo nello scudetto. I ragazzi potevano anche fare qualcosa in più domenica, secondo me hanno avuto la paura di avere sfiga anche in quel caso”.

Su Kalulu

“Kalulu sicuramente ha fatto una partita in cui non puoi chiedergli di diventare il leader della difesa a quell’età e in un ruolo non suo. Quel ragazzo sta già facendo i miracoli ad adattarsi ovunque tu lo metta, ma non puoi chiedergli di diventare il leader della difesa con Gabbia. Contro lo Spezia si è sicuramente perso Agudelo in un momento in cui anche il centrocampo non aiutava una difesa in emergenza. Hai preso un attimo di bambola in 10 minuti, che ci può stare, ma dopo di che non ti vado responsabilizzare Kalulu per quel goal. Quell’azione non ci sarebbe neanche dovuta essere se non ci fosse stato l’errore dell’arbitro”.

Sul far giocare Leao e Rebic insieme

“In un mondo ideale secondo me Rebic, come tutto quanto il Milan, ha una serie di soluzioni che possono essere gestite. Così come metti Krunic a supporto di Giroud puoi decidere di spostarci un altro giocatore e mettere Rebic a destra. In realtà con quei giocatori puoi provare anche a fare delle soluzioni alternative. Saelemaekers è in un periodo così e così e per potrebbe anche andare Rebic a destra, lì può dare comunque una mano”.

Sulle conseguenze del derby

“Theo non ha spinto contro la Juve, se non gli ultimi 10 minuti.  Evidentemente c’era un atteggiamento mentale per cui si evita di prendere l’ennesima batosta, eravamo molto limitati su quel campo. Io vedo che la squadra comunque continua. Bennacer è entrato bene.  Credo che la squadra abbia la possibilità di rivedere i propri obiettivi dal derby in poi. È chiaro che se il derby dovesse venir vinto, anche soffrendo, forse possiamo fare altri ragionamenti. Se lo pareggi avremmo le stesse difficoltà di cui parliamo ora. Sappiamo che le squadre di Inzaghi l’ultimo mese e mezzo sistematicamente crollano, forse quest’anno non sarà così ma abbiamo questo dato”. 

Su Florenzi

“Io l’ho detto fin dall’inizio: secondo me è un acquisto importantissimo perché ha molta leadership. Credo sia evidente come sia entrato nel gruppo del Milan, con quanta intensità e riconoscenza. Secondo me Florenzi è un grande acquisto come alternativa a Calabria da avere sulla destra, oltretutto può essere spostato più avanti. È un altro jolly come Kalulu e lo stanno facendo molto bene”. 

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Tognazzi a RadioRossonera

 

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