Theo Hernandez: “Non temo nessuno. Nel derby lotteremo per vincere”

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Theo Hernandez è stato intervistato da DAZN nella settimana che porta al derby di Milano. Queste le sue dichiarazioni:

SUL TUO MODO DI GIRARTI SUL PALLONE

“Sono consapevole del mio movimento. Sono giocate che faccio. La verità è che la palla non me la tolgono”

QUANDO PARTI PALLA AL PIEDE

“Nella mia testa sto andando a fare gol”

SU MALDINI (“Deve diventare uno dei 3 terzini più forti al mondo”)

“Lo penso anche io. Credo che con il lavoro che sto facendo, me lo sto meritando. Ma devo lavorarci ancora di più, faticare giorno dopo giorno. Spero che un giorno arrivi questo momento”

SUI TERZINI PIÙ FORTI DI TE

“Mi concentro su me stesso per fare il meglio. Poi la gente valuterà”

SULLA POSIZIONE NEI CALCI D’ANGOLO

“Il mister a volte mi dice di tirarlo o di stare sulla ribattuta per concludere o di stare in area. Dipende da che squadra affrontiamo.
Preferisco stare fuori area per calciare il pallone quando mi arriva”

TI DICONO DI TIRARE QUANDO ARRIVI AL LIMITE DELL’AREA?

“No non me lo dicono, ma se vedo la possibilità di tirare io tiro (ride, ndr). Poi sento Ibra da lontano che mi grida”

SU IBRA

“La verità è che avere Ibra in squadra è un plus. Quello che impressiona è il suo fisico: ha 39 anni ma è incredibile, per come sta fisicamente in campo e per come aiuta tutti i compagni”

IBRA ROMPE LE SCATOLE?

“Molto (ride, ndr). Quando sbagliamo un passaggio ci dice che dobbiamo dare di più. Ma è una gran persona, un buon compagno.
È vero, alcune volte ci rimprovera, ma è giusto che lo faccia e che ci dica quello che dobbiamo fare”

SUL RAPPORTO CON TUO FRATELLO LUCAS

“Abbiamo un bellissimo rapporto. parliamo tutti i giorni, e la verità è che siamo molto uniti, fratelli fino alla morte”

SULLA CONVOCAZIONE IN NAZIONALE

“Sto lavorando duramente per andare in Nazionale. Quello che devo fare io è lavorare ogni giorno e sperare nella convocazione”

SEI CRESCIUTO IN SPAGNA. TI SENTI UN PO’ SPAGNOLO?

“No. Io sono francese. È vero che quando ero piccolo ho vissuto in Spagna, però questo non vuol dire nulla. Sono nato in Francia, la mia famiglia è francese e io sono francese”

SULLA SUA DIETA

“Ho una buona dieta: pollo, riso, verdure… ma ogni tanto mangio anche una pizza o un panino da McDonald’s”

SULL’IMPORTANZA DI QUESTO DERBY

“Tutti i derby sono importanti qui a Milano. Però certamente questo lo sarà di più, per la posizione e i pochi punti di distacco che abbiamo. Sarà una gran partita!”

SU HAKIMI

“Entrambi eravamo al Real e giocavamo poco, e la cosa migliore che potessimo fare è stata quella di andarcene. Se sei lì e non giochi, non sei felice e non hai le opportunità che vorresti avere.
Sia io che Hakimi abbiamo fatto del nostro meglio e ora siamo qui a Milano.
È un giocatore incredibile, ha molto talento, velocità, qualità; più o meno ci assomigliamo.
Lo conosco personalmente e abbiamo passato molto tempo insieme, è un bravo ragazzo e un grande amico”

QUAL È L’AVVERSARIO CHE TEMI DI PIÙ

“In realtà non temo nessuno e nemmeno i miei compagni hanno paura. Faremo il nostro gioco e lotteremo per vincere”

photocredits: acmilan.com

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