ESCLUSIVA – Federico Zancan: “La Champions è di un altro livello. Il Milan è forte. Il salto di qualità con Origi e De Ketelaere”

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“Cosa manca al Milan in Champions”. Questo il tema affrontato oggi nel corso del Talk dopo il pareggio contro il Salisburgo. A parlarne, ai nostri microfoni, è intervenuto il giornalista di Sky Sport, Federico Zancan.

Come ha giocato De Ketelaere:

“Così così. Me lo aspettavo più dentro la partita e invece è apparso e scomparso. Ha il merito di aver iniziato l’azione del gol. Qualche tocco di qualità l’ha fatto vedere. Che sia un giocatore di talento è fuori discussione ma è chiaro che con il passare del tempo gli si chiederà di essere più protagonista e di prendersi la squadra per mano. Tutto questo è normale che avvenga con il tempo. Sono le sue prime uscite con questa maglia; è lecito chiedere di più ma è comunque un giocatore in crescita. Ieri non è stato l’unico del Milan ad aver giocato un po’ sotto il proprio livello”.

La condizione è la conseguenza del derby:

“Può essere. È anche vero che spesso ci dimentichiamo che la Champions è un’altra cosa in termini di intensità, del modo in cui giocano gli avversari. Il Salisburgo non lo consideriamo una squadra di livello ma abbiamo visto come gioca, a viso aperto, ti punta, uomo contro uomo. Per esempio Kalulu e Tomori. Siamo abituati a vederli dominanti in campionato mentre ieri li hanno continuamente puntati uno contro uno. In serie A è difficile trovare giocatori così. In Champions si alza l’asticella. Lo stesso Pioli ha ammesso di aver fatto una partita sufficiente e tutto ciò non basta”.

La settimana di Rafa Leao tra derby e Salisburgo:

“Può giocar meglio di così e abbiamo avuto la dimostrazione nel derby. Però comunque ieri ha inciso. Ha fatto l’assist per il gol, ha preso il palo alla fine ed è stato dentro la partita. Però per le sue caratteristica, gli devi concedere di spegnersi ogni tanto, è nella tipologia del giocatore. Ci sono quelli che riescono a giocare 90′ alle stessa intensità mentre lui non è così. Ti basta che sia decisivo nel momento in cui si accende”.

Dei subentrati ieri, chi ha più chance di giocare sabato:

“Nei discorsi sulle rotazioni è difficile entrarci anche perchè l’allenatore deve fare determinate valutazioni tra cuoi un altro match di Champions League la settimana prossima. Qualcosa dovrà rotare. Lo dovranno fare tutte le squadre e non soltanto il Milan. Tra i giocatori entrati ieri mi è piaciuta l’energia messa da Pobega. È interessante Origi. Non so se sia pronto per giocare dal primo minuto ma ieri ha dato qualcosa in più rispetto a Giroud che forse è stato il peggiore”.

In questa fase di campionato ci sono state già indicazioni o è ancora presto:

“È ancora presto e va detto. L’indicazione avuta è che il Milan è forte ed è come l’anno scorso. Mi sembra che i rossoneri potranno essere ancora più forti quando entreranno in condizione giocatori come Origi e De Katelaere. A livello di gioco è dove l’avevamo lasciato”.

 

 

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