ESCLUSIVA – Sinner: “Al Milan lavorano tutti per saper soffrire. Scudetto? Sono proprio felice”

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Jannik Sinner, intervistato in esclusiva da Radio Rossonera, ha parlato della sua passione per il Milan, della vittoria dello scudetto e di Zlatan Ibrahimovic.

Jannik Sinner: “Abbiamo meritato lo Scudetto. E su Ibra…” (PODCAST)

Com’è nata la tua passione per il Milan?

“Un po’ casualmente. Mi sono trasferito quando avevo 14 anni a Bordighera, poi sono andato a casa di un mio amico milanista. Da lì abbiamo iniziato a guardare solo il Milan e sono diventato milanista anche io. Ora ovviamente lo sono ancora e dopo questa stagione direi che possiamo essere contenti”.

Riesci a seguire le partite nonostante i tuoi viaggi?

“Quando abbiamo tempo accendo il mio Ipad e le guardo. Magari quando mi alleno la sera in contemporanea al Milan non riesco, ma poi mi guardo gli highlights. L’unico problema è che il mio allenatore è interista…”

Come hai vissuto questa stagione e i festeggiamenti, con lui?

“Abbiamo guardato l’ultima partita e appena abbiamo fatto gol gli ho urlato in faccia. Lui era sdraiato sul mio letto e l’ho fatto alzare. A parte gli scherzi, ci capiamo molto bene. Sono contento per lo Scudetto perché la squadra lo merita. Sono felice davvero per loro e speriamo di andare avanti così”.

Chi è l’uomo simbolo di questa annata?

“E’ sempre difficile dirlo. Secondo me in una squadra contano veramente tutti, partendo da Pioli che secondo me ha fatto un lavoro incredibile. Chi lavora dietro si vede che fa lavorar bene i giocatori, è difficile sceglierne uno. Ibra è la persona che dà tanti punti di riferimento, Leao quando salta l’uomo, parte. Poi Sandro Tonali vede benissimo il campo, Theo Hernandez è fortissimo. Ce ne sono veramente tanti e secondo me tutti lavorano per essere pronti a soffrire. E credo abbiamo vinto per questo. Ci hanno fatto capire che si può far di tutto, sono proprio felice”.

Hai sentito qualcuno dei calciatori rossoneri dopo lo Scudetto?

“Io sono andato a Milanello, quando ancora non era finita la stagione. Ho guardato l’allenamento e parlato con Pioli: una bravissima persona, qualche volta ci scriviamo anche. Ho parlato poco anche con Ibra e Tonali. Anche Sandro non lo conosco benissimo ma ogni tanto ci mandiamo qualche messaggio”.

Quali sono i tuoi obiettivi futuri e poi quali devono essere quelli del Milan?

“A me non piace mai parlare del futuro, non si sa mai cosa succede. Secondo me ho ancora tanto da lavorare, però posso arrivare sicuramente dove ci sono i migliori al mondo. Alla fine questo è l’obiettivo, lavorando sodo. Lo stesso vale per il Milan: andare avanti e provare sempre a fare il meglio. Sempre forza Milan e in bocca al lupo a tutta la squadra”.

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