Intervista a Mario Sconcerti

Sconcerti: “Milan, ora puoi davvero crederci. E su Kessié…”

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Anche la penna di Mario Sconcerti analizza la vittoria del Milan sul Napoli di ieri sera sulle pagine del Corriere della Sera.

“E’ stato il miglior Milan della stagione, nel senso che è stato esattamente quello che doveva essere in questa partita. Nessuno è stato travolgente, ma il Milan è stato completo, quasi sempre dominante. Poche volte ho visto un Napoli così soffocato, in difficoltà a costruire gioco. Tiri in porta, non più di uno o due mettendo insieme le due squadre, ma un calcio molto fisico, nel posto giusto, pochissimi errori tattici, solo una differenza di qualità complessiva che è andata compiendosi lungo i diversi tempi della partita.”

“Kessie è stato importante con la sua posizione a pendolo, anche se quando la partita era obbligata, rimaneva spesso nella zona di Fabian Ruiz. Ma la sua presenza fisica ha portato il centrocampo del Milan in superiorità numerica permettendo una traduzione di gioco molto più decisa. Nessuno in campo ha fatto una partita memorabile, ma molti nel Milan hanno giocato bene. Hernandez ha fatto campo, con la sua confusione fisica e con la sua energia superiore. Leao ha ottenuto due cose: ha tenuto in apprensione costante la difesa del Napoli, faceva immaginare molto e concludeva meno, ma era un nervo scoperto. L’altro grande pregio è stato schermare Di Lorenzo, che non è un giocatore meno decisivo di lui. Giroud è stato il vecchio centravanti ininfluente e decisivo, un pallone, un gol, un infortunio. Tonali ha fatto fatica perché Lobotka era un avversario sfuggente ed esatto. Tomori e Kalulu hanno lasciato poco a Osimhen e a tutto il Napoli. Una squadra non stellare, ma una grande squadra autentica, adesso anche da campionato.”

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“Il Napoli si ferma sull’indistinto, ha dato tutto ma non ha avuto niente di più forte che gli facesse prendere la partita. Ha giocato spesso alla pari, mai meglio. Le ha dato molto Osimhen nel modo elettrico e confuso che conosce. Ma ci sono limiti che adesso sono più evidenti: Il Napoli ha fatto 9 punti meno contro le prime sette del campionato. Il Milan è a 21 in 10 gare, tantissimi. Si apre una corsa non nuova, diversa, dove il Milan è alla pari con l’Inter. Questa partita è diventata una chiave di accesso. Buona fortuna.”

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