Sconcerti: “Maldini ha sbagliato, avrebbe dovuto capire una cosa”

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Intervistato da calciomercato.com, Mario Sconcerti ha commentato le finali europee e l’intervista di Maldini di qualche giorno fa.

Sconcerti, che significato ha la vittoria del Real Madrid in Champions?
“E’ una vittoria di tutti. Il Real non era la squadra più forte, anzi, ha avuto un viaggio avventuroso e in un paio di circostanze si è trovata sull’orlo dell’eliminazione, ma alla fine ha vinto”.

E ha vinto anche grazie ad Ancelotti.
“Ha riportato il calcio alla semplicità dei giocatori, questa è stata la sua grande forza. In un calcio sempre più tattico Carlo ha puntato sulla semplicità”.

Cosa ci ha detto questa Champions?
“Che non ci sono squadre straordinarie, club come City o Liverpool sembra che il meglio l’abbiano già dato. Pensa al Liverpool: la squadra di Klopp era straordinaria quando puntava sull’aggressività, ora si limita a presidiare la metà campo avversaria, punta sul palleggio, ma è rimasta soffocata dal suo gioco”.

Questo livellamento suona come un rimpianto per le italiane?
“No, perché la distanza tra i nostri club e le prime otto d’Europa è ancora significativa”.

Non siamo ancora a quei livelli.
“No, ma ci siamo avvicinati, siamo un po’ più competitivi di prima”.

Ha vinto anche Mourinho. Che valore dai alla Conference League?
“E’ un torneo duro perché ci sono tante partite e si gioca il giovedì. Ma il livello non c’è. L’avversario più duro per la Roma è stato il Leicester, che ha tirato una sola volta in porta. Insomma, il livello è quello che è”.

Differenze tra Ancelotti e Mourinho: si può dire che entrambi in modo diverso sono grandi gestori di spogliatoi.
“Certo, sono due maestri. Ancelotti accarezza i giocatori, Mourinho è più fotogenico, più spettacolare nei modi. In realtà la vittoria della Roma non dà molto al nostro calcio, ma è una grande vittoria per il club, per la proprietà e per Mourinho; è una vittoria privata e personale”.

Mourinho tra le lacrime di gioia ha chiesto rinforzi ai Friedkin.
“Ha ragione, perché questa Roma vale il 6°-7° posto. Per crescere ha bisogno di ritrovare Spinazzola a pieno regime, ha bisogno di un centrocampista di spessore e probabilmente di un altro attaccante, anche se Shomurodov come vice Abraham il suo l’ha fatto. Dimenticavo: ha bisogno anche di Zaniolo, nella continuità intendo”.

Che mercato sarà?
«Ci sono un po’ di squadre che possono prendere buoni giocatori italiani, da 10-12 milioni; ma ce ne sono due, forse tre che possono prendere un big, magari dalla Premier, per 30 milioni: questo farà la differenza».

Cosa ne pensi dell’intervista di Maldini alla «Gazzetta dello Sport» e delle sue dichiarazioni?
“Mi è sembrata un’intervista nervosa, io l’avrei evitata. Ho trovato molto serio il comportamento del Milan, che a fronte di un passaggio di proprietà non può garantire niente a nessuno. Ma questo Maldini avrebbe dovuto capirlo da solo”.

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