Sacchi: “San Siro mi ha commosso. Vincere con i debiti significa barare”

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Interviste – Dopo l’ultima giornata vissuta in questo weekend ha parlato l’ex allenatore Arrigo Sacchi commentando, tra gli altri temi, Milan-Fiorentina ed Udinese-Inter.

Queste le sue parole alla Gazzetta dello Sport sulla sfida di San Siro: “Passo in più per la squadra di Pioli? Assolutamente sì. Mi ero commosso nel sentire l’entusiasmo che il pubblico rossonero aveva. Ha trascinato la squadra, che è un collettivo che sta compiendo veramente qualcosa di straordinario. Il rapporto tra loro ed alcune squadre, nel rapporto dei bilanci economici è troppo diverso. L’Inter ha una qualità individuale, di esperienza e di tecnica superiore di molto”.

Ma allora cosa permette al Milan di essere così competitivo? “Qualcosa che nel calcio italiano è poco conosciuto: il collettivo. Il Milan è una delle squadre che più si avvicina al calcio internazionale, siamo rimasti ancora ad un livello nazional popolare. Sta compiendo una cosa straordinaria come l’aveva compiuta l’Atalanta”.

Leggi QUI le sue parole sul gioco dell’Inter

Sull’ultima giornata e le successive: “La Fiorentina è una delle squadre che conoscono il pressing. Anche l’Inter non aveva una partita facile perché l’Udinese agonisticamente e fisicamente è una squadra molto forte. Erano due partite veramente serie. Adesso al Milan sono rimaste Verona, Atalanta e Sassuolo. Le prime due ti portano via l’iniziativa, cercano di farti giocare su ritmi e velocità ai quali non sei abituato. Il Milan dovrà superarli”.

Loda poi la dirigenza rossonera: “Con gli investimenti fatti il Milan ha ridotto il debito del 50%, con giocatori sconosciuti. Chapeau a Maldini ed ai suoi collaboratori. Vincere con i debiti significa barare”.

Napoli ed Inter hanno rose più complete di quella del Milan? “Ma anche la Juventus e la Roma. Io guardo quanto spendono le squadre”.

Sulle sue parole in merito al gioco dell’Inter: “Gioco da anni ’60? Forse mi sono espresso male o non sono stato capito. L’Inter sta giocando un buon calcio italiano. Il calcio italiano a livello internazionale non vince, oppure vince una volta su 100. Se non l’hanno ancora capito… Cosa manca? Ci sono squadre che hanno i 3 migliori giocatori del momento e comunque non vincono. Il calcio europeo e mondiale oggi è di pressing e dominio del gioco, chi fa cose che il resto delle squadre non conoscono è per forza ottimista. Il Liverpool non ha neanche un fuoriclasse, Salah era qui in Italia, era un giocatore bravo. Sono una squadra che non ti fa giocare se non al suo ritmo. L’Inter anche ieri ha giocato un buon calcio, ma è un calcio italiano”.

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