Sacchi: “Italiane, in Europa dovete fare come il Milan”

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Sulle colonne della Gazzetta dello Sport, un veterano come Arrigo Sacchi spiega perché il Milan deve essere un modello in Europa per le altre squadre italiane.

“Riapre il luna park Champions e noi italiani speriamo che questa sia la volta buona per portare a casa il premio più ricco. Sono dodici anni che non ci riusciamo, per meriti altrui e per colpe tutte nostre: è arrivato il momento di invertire la tendenza, sennò anche quest’anno ci tocca tornare a casa con il muso lungo perché non abbiamo acchiappato il codino e magari andare a letto senza cena. Juve, Milan, Napoli e Inter hanno l’onore di rappresentarci: lo facciano dimostrando di voler essere padroni del campo e del gioco. Soltanto così si può vincere. E magari evitino, le nostre squadre, di mettere più difensori che attaccanti, perché altrimenti giocheranno in nove o in otto contro undici, e così non potranno fare pressing, non potranno fare raddoppi di marcatura, non potranno basarsi sul possesso palla e avranno una sola via d’uscita: difesa eroica e contropiede. Ecco, mi auguro proprio che la musica sia cambiata.”

“Oggi si parte con Psg-Juventus e Salisburgo-Milan. Per i bianconeri è un test durissimo e, per di più, in trasferta. Il Psg, per investimenti e per qualità tecniche, è tra le squadre più forti al mondo. Come si può mettere in difficoltà i francesi? Con il gioco. Se vai a Parigi per fare catenaccio è come portarsi il beccamorto in casa, perché loro, prima o poi, una giocata la trovano con tutti i campioni che hanno a disposizione. Dunque, la Juve ha una sola strada percorribile: deve essere superiore sul piano della manovra. Se aspetta i francesi al limite della propria area, è molto difficile saltarci fuori.”

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“Il Milan, anch’esso in trasferta, ha un avversario meno tosto. Il Salisburgo è una squadra discreta, ma non certo al livello del Psg. Il Milan è tra i pochissimi club italiani che si avvicinano a un’idea di calcio internazionale: ha buone qualità tecniche e ampi margini di miglioramento. In Europa tutti cercano di aggredire, di fare pressing e di ripartire cercando di trovare scoperta la difesa avversaria. Il Milan dovrà alzare molto il ritmo, che in Champions League è decisamente più elevato rispetto al campionato di Serie A, e dovrà avere il coraggio mostrato nel derby fino al gol del 3-1. Guai a lasciare la palla agli altri, perché consenti loro di aumentare l’autostima, di usare la tecnica e la fantasia. È necessario aggredire, sempre e comunque, per far sentire il peso della propria superiorità.”

“L’Inter affronterà il Bayern Monaco che non è al top, come i nerazzurri del resto. Nel derby sono partiti male, hanno proseguito peggio e poi si sono rialzati e hanno rischiato di arrivare al pareggio. Devono avere più coraggio e Simone Inzaghi deve trasmettere più conoscenze al suo gruppo. Se ci riuscirà, avrà compiuto un capolavoro. Se invece continua a giocare un calcio difensivo, l’Inter permette agli avversari, a tutti gli avversari, di essere pericolosi e ben organizzati. Infine confesso un sogno: vorrei che tutte le nostre squadre abbandonassero il passato e si proiettassero nel futuro. Non è mai troppo tardi.”

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