Sacchi: “Guardo uomini, volontà e idee! Ecco come presi Ancelotti”

0 cuori rossoneri

Arrigo Sacchi, intervistato a Radio anch’io sport su Rai Radio Uno, ha parlato di Milan, Monza e… Ancelotti.

Sullo scudetto del Milan e sulla promozione del Monza
“Credo alle volontà delle persone, e soprattutto alle idee. Che sono quelle che ti fanno anche risparmiare soldi. Bisogna avere la certezza che si può fare sempre di più e meglio. Io guardavo le persone. Avevo paura dei campioni già affermati. Loro non si adattavano. Cercavo persone che fossero disposte a giocare di squadra. Uno per 10 fa 10, è una forza in un paese in cui a tutti i livelli non fa squadra. Ho sempre pensato che il calcio sarebbe stato un collettivo di intelligenze. A Berlusconi dissi di no a un Nazionale perché stava fuori tutta la notte. Compriamo la sua riserva, è meno bravo e più affidabile. Avere a che fare con le persone intelligenti fa migliorare tutti”.

Leggi QUI anche “Calciomercato Milan – Non solo la Lazio su Romagnoli”

Su Carlo Ancelotti
“Io quando andai via dal Milan dissi ‘ora siete tutti professori’. Anche Maldini fa le cose bene in un altro ruolo. Carlo lo prendemmo perché io credevo che il calcio si giocasse con la mente. Lui aveva il ginocchio con un 20% di handicap e anche il destro era messo male. Berlusconi disse ‘ma come faccio a prenderlo, ci facciamo ridere dietro’. Galliani lavorò di nascosto. Io chiamai Berlusconi all’una e mezza di notte. Gli dissi ‘Se mi prende Ancelotti vinciamo il campionato’. Lui stette zitto un secondo, e poi ‘agli ordini’. E’ stato un giocatore grandissimo come adesso lo è da allenatore”.

Scarica QUI la nostra app per dispositivi Android. Rimani sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore!
Scarica QUI la nostra app per dispositivi IOS. Rimani sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Radio Rossonera Live

live