Rumenigge: “Lo scudetto del Milan mi ha sorpreso, l’Inter era (ed è) più forte”

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Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, l’Hall of Famer della Serie A Karl-Heinz Rumenigge ha parlato dei temi caldi del campionato italiano.

Kostic è un giocatore da Juve?
«Per l’Eintracht è stato molto importante: spinge a sinistra, è veloce, tecnicamente molto bravo. Lo hanno fatto giocare in coppa, vorrebbero metterlo oggi contro il Bayern, fanno di tutto per tenerlo. Però non sembra che costi tanto, non è carissimo…».

La Juve ha preso Di Maria: la Serie A sta diventando troppo il torneo dei campioni stagionati?
«No. In Germania cercano sempre di comprare giovani anche per farli crescere, venderli e guadagnare soldi. Io credo sempre nella “mista”, esperienza più giovani. Con il Bayern abbiamo vinto così. Non li chiamo vecchi, ma di esperienza. Di Maria può dare ancora qualcosa, è valido».

Il ritorno di Lukaku è un’operazione nostalgia o rende l’Inter favorita per lo scudetto?
«Il matrimonio tra lui, Chelsea e forse anche l’allenatore non è stato felice. Ha fatto bene a tornare dove ha avuto grandi successi. Il mio amico Marotta poi ha fatto un grande affare, lo ha venduto un anno fa a prezzo eccezionale e lo ha ripreso per poco. Sulle favorite, la partenza sbagliata della Juve un anno fa aprì la porta alle milanesi, non per caso poi prima e seconda. Se la Juve parte bene potrebbe tornare quella che ha vinto tanti campionati di fila».

È stato sorpreso dallo scudetto del Milan a maggio?
«Un po’, l’Inter poteva confermarsi, purtroppo ha perso punti preziosi in alcune settimane difficili e grazie a quello il Milan ha vinto. Già l’anno scorso l’Inter aveva la squadra più forte».

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Un giudizio su De Ketelaere?
«Lo conosco, ma quando un giocatore arriva dall’estero va valutato come si adatta al calcio italiano, sempre diverso da quello estero, nel caso da quello belga».

Mourinho, oltre che alla Roma, fa bene anche alla Serie A?
«La Roma è rinata come società importante. Per parecchio tempo non ha vinto nulla, poi grazie a lui ci è riuscita, non la Champions ma la coppa meno importante, però ha vinto. Mourinho ha fatto bene nel passato, è un uomo di grande immagine, e mi pare anche per il futuro, visti gli acquisti importanti. A Roma sognano qualcosa in più, ma non credo che possano vincere il campionato, secondo me parte l’Inter come grande favorita».

Bundesliga e Serie A hanno pareggiato 1-1 come coppe europee nella scorsa stagione. Qual è il campionato migliore tra i due?
«Purtroppo per Serie A e Bundesliga, mi sembra quello inglese. Ogni anno è sempre combattuto, interessante e molto emozionante. Dobbiamo tentare sia in Italia sia in Germania di migliorare, di avvicinarci di più al modello inglese. Mi sembra che siano professionali per quanto riguarda il calcio televisivo, ma non solo: incassano molto di più che noi o voi. Perché bisogna essere chiari: alla fine contano i soldi, con i soldi acquisti la qualità sul campo».

De Ligt è stato pagato 67milioni più bonus: vale quei soldi?
«Bisogna vedere. Anche la Juve lo aveva pagato molto, probabilmente lo hanno venduto perché non li ha convinti, oltre che per ragioni economiche. Al Bayern mancava il “capo” della difesa, dopo la partenza di Alaba. Mi auguro che lo abbia ritrovato, speriamo sia in grado di farlo. Mino Raiola nel passato ci aveva chiamato tante volte dicendoci che Matthijs era un “giocatore da Bayern, dovete comprarlo”. Ma aveva già allora cifre astronomiche, non solo per il cartellino richiesto dall’Ajax ma anche per l’ingaggio. Poi noi eravamo a posto in difesa, non era necessario come ora».

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