Riccardo Trevisani a RR: “La media di giocatori forti del Milan è enorme”

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Riccardo Trevisani ospite oggi a Lunch Press ci ha raccontato Milan-Genoa dal suo punto di vista e la sua su alcuni singoli rossoneri.

Su Milan-Genoa e la gestione della gara

“Ci sono delle cose secondo me buone. È una squadra che sa di essere forte e ha quindi la pazienza di riorganizzarsi anche nelle difficoltà. Anche nelle situazioni in cui Pioli decide di fare molto turnover, riesce ad aspettare la partita e a portarla a casa. Questa mi sembra certamente la notizia migliore perché significa avere grande consapevolezza. Il lavoro di Pioli è stato straordinario. Prima c’era una squadra che andava facilmente in bambola, ora una che sa affrontare tutte le situazioni”.

Sulla profondità della rosa

“Il secondo tema è la profondità di rosa su cui continuo a insistere da inizio anno. Spesso mi dicono che vedo il Milan meglio di come è, io secondo me lo vedo realisticamente. È una squadra che se non è in giornata Ibrahimovic ha Giroud. Se non è in giornata Giroud ha Leao, se non è in giornata Leao ha Rebic, se non è in giornata nessuno di questi potrebbe segnare Kessiè. Ci sono Brahim Diaz, Messias e non ho nominato Theo Hernandez perché fa un altro mestiere, è proprio più forte degli altri.

Una squadra che ha così tante soluzioni, così tante possibilità e un portiere forte si dovrebbe considerare una rosa all’altezza. Forse è vero che se facciamo una Super Top 11 europea o di Serie A non ne metti tantissimi, ma la media di giocatori forti del Milan è enorme. I terzini destri sono tre, nessuna squadra ha Calabria, Florenzi e Kalulu. La Roma ha preso adesso Maitland-Niles come alternativa di Karsdorp, faccio un esempio con le prime 7 in classifica. La Lazio ha Marusic e Lazzari. Il Napoli senza Di Lorenzo deve ripresentare Malcuit. Se guardiamo il Milan a 360 gradi capiamo perché sé secondo in classifica.

C’è anche da dire che il Milan è molto sfortunato, ieri Tomori si fa male subito ed era appena tornato dal Covid. Milan e Napoli hanno insieme, credo, la somma degli infortuni delle altre 5 delle 7 sorelle. Il Milan senza coppe se smette di perdere un giocatore a partita può tranquillamente giocarsi lo scudetto con l’inter. Statisticamente ci saranno squalifiche o cose che possono accadere anche alle altre”.

Su Rafael Leao

“Il Milan può segnare con un tiro da fuori di Ibrahimovic, un colpo di testa di Giroud o uno strappo di Leao. Ora ci siamo dimenticati di Rebic perché è stato fuori tanto e ieri ha giocato una partita orribile. In realtà parliamo di un giocatore che quando è in giornata vince le partite da solo. Leao è il giocatore più forte del Milan offensivamente, come talento non c’è nessuno come lui, lo dico dal 2019. Oggi è diventato determinante, devastante, ma credo che sia inevitabile difendere uno così forte. A ogni uno contro uno non salta, ma umilia l’avversario. Può calciare da fuori area, fare assist da lunga distanza, calciare in porta e fare goal come quelli contro la Roma. Nella finalizzazione quel goal può risultare banale, ma attacca la porta da vero fuoriclasse. Ci troviamo secondo me davanti a un grande giocatore, uno dei tanti colpi scelti da bene da questa società”.

Sul mercato del Milan

“Io credo che ieri Maldini sia stato molto chiaro nel pre-partita su Canale 5. Se ci dovesse essere un’occasione si faranno trovare pronti, viceversa chi sta giocando sta dando grandi garanzie. In un mondo normale i centrali di difesa dovrebbero essere due titolari. Se giocano in 2 e ne hai 4, ne hai 2 che non giocano e 2 fuori. In questo momento il Milan è fuori dalle coppe europee e secondo me il numero di centrali è corretto. Chiedere al Milan di comprare un centrale in questo momento non deve essere una pretesa. Sono sicuro però che se capitasse l’occasione giusta Maldini e Massara ne approfitterebbero. Pensate semplicemente a cosa hanno fatto con Tomori, un sovrainvestimento corretto.

Il numero quindi è corretto, non è corretto che ogni settimana se ne faccia male uno. Come numero e come abbondanza in tutti i reparti non c’è una squadra come il Milan, come numero di giocatori che possono entrare. Basti pensare che ieri c’erano delle ottime riserve pur mancando molti giocatori. Il livello della rosa è altissimo e il lavoro di Pioli allo stesso modo”.

Su Pierre Kalulu

“Secondo me lui sarebbe perfetto come braccetto destro di una difesa a 3. Ha la capacità di fare il terzino, non ha gli spunti di Cafu però lo sa fare. Io vedo grande dimestichezza anche nell’uno contro uno. Nel calcio di oggi in cui vediamo terzini alla Gasperini per intenderci, un giocatore che difende bene ed è anche in grado di partecipare alla manovra, penso sia un plusvalore clamoroso. Nonostante il Milan giochi a 4 dietro io lo vedrei bene in quella posizione”.

Su Theo Hernandez

“Io credo che la fascia da capitano può dargli sicuramente un “aggiustamento mentale”, essere responsabilizzato gli dà un aiuto. Le cose che eviterei, oltre a quelle di fase difensiva, sono situazioni come quelle contro la Roma. Comportamenti del genere non c’entrano niente con un giocatore starebbe benissimo nella top 11 della Champions League. È un giocatore fantascientifico, lo amo dal Roma-Milan in cui fece goal, mi parve un giocatore di un’altra categoria e di questo parliamo. Qualche difetto lo ha ma lasciamoglielo perché stiamo parlando di un missile, è veramente di un altro livello. È un’altra meraviglia, come Leao e tanti altri, fatta dal Milan”.

photocredits acmilan.com

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