Repice si sfoga: “Si gioca troppo, poi non lamentiamoci se…”

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Il giornalista Francesco Repice affronta un tema caldo in questo periodo, si lamenta di quanto è fitto il calendario questa stagione.

È un tema sulla bocca di tutti in questo periodo, in molti si lamentano ma la situazione continua a non cambiare. In Italia e non solo si gioca troppo, il Mondiale ha imposto dei ritmi folli nella prima parte di stagione.

Questo ha sicuramente inciso sugli infortuni e molti allenatori se ne sono lamentati, uno su tutti Sarri: 

Chiaro che un po’ di alternanza va fatta perché abbiamo difronte partite ogni due giorni. Sentirò dire che le squadre avranno tempo per lavorare, ma anche in nazionale giocheranno in maniera impressionante. Non è turnover, ma spirito di sopravvivenza. L’acciacco di uno, quello di un altro, viene fuori tutto in maniera naturale. Inutile programmare, si viaggia a vista”. 

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Su questo argomento si è esposto anche Repice a Tmw Radio:

“Si gioca troppo. E siccome non siamo contenti facciamo anche recuperi record. Puoi essere forte, ma siamo comunque uomini, umani. Nella migliore delle ipotesi hanno 50 partite da giocare a 300 all’ora, poi ci si lamenta se si rompono…E’ una cosa pazzesca”.

Oltre alla mole di partite, Repice si è schierato contro anche ai lunghissimi recuperi concessi al Mondiale, pratica che si dice verrà seguita anche nei campionati nazionali.

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