ESCLUSIVA – Pellegatti: “Con Botman saremmo più tranquilli, ma non avrebbe garantito lo scudetto”

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Carlo Pellegatti è stato come al solito ospite della trasmissione PelleRossonera. Abbiamo parlato di mercato, della proprietà e della primavera.

Su Malick Thiaw

“Per quello che riguarda Malick Thiaw, lascio ancora una porta aperta. C’è un po’ la volontà di chiudere l’affare ma al momento nessuna delle due parti sono disposte a salire o scendere. Il Milan valuta il giocatore e l’ingaggio in un certo modo e non vuole sforare. È un modo di lavorare, criticabile o no, ma loro sono obiettivi. È successo con Kabak, Simakan e altri nomi. Per il Milan il mercato sembra essere finito ma se lo Schalke dovesse cambiare idea i rossoneri sono pronti”.

Sul mancante sostituto di Kjaer

“Parlando di giocatori concreti: Botman o Bremer non li cedono. Il Milan valuta ipoteticamente 25 Botman, non ne spende 4o per provare a tentare il Lille. A giugno c’è la possibilità di prenderli, adesso non te li danno. Il presidente del Lille è stato chiaro, devono giocare con il Chelsea e non possono cedere Botman senza alternative di livello. Sarebbe come se il Milan giocasse gli ottavi di UCL senza Maignan ma Tatarusanu. Ad esempio anche per lo Schalke è difficile cedere Thiaw e infatti chiedono una cifra alta. Alcuni giocatori come Schlotterbeck, Szalai o Caleta-Car sono interessanti ma se non convincono la dirigenza del Milan c’è un motivo. Capisco chi vuole un sostituto, anche una scommessa, ma il Milan non prende qualcuno tanto per fare.

Io sono abituato alla libidine del grande acquisto e mi piace molto, però questa società non fa così. Bailly e Diallo non lo danno in prestito e spendere 25 milioni per uno dei due avrebbe escluso Botman o Bremer che sono i preferiti”.

Sul gap tra Milan e Juventus

“Io mi preoccupo per la situazione davanti, faccio sempre in tempo a guardar dietro ma secondo me dobbiamo guardare avanti. Siamo a +7 dalla Juve che ha preso Vlahovic, se dovessero raggiungerci significa che non meritiamo di stare lì. Secondo me le squadre in crisi sono diverse, noi dovremmo deflagrarci per non arrivare in Champions”.

Su Daniel Maldini alla S.P.A.L.

“Lì dipende da Daniel e suo padre, mi sembra un’occasione importante visto come ne parla il presidente. Tacopina crede a Daniel Maldini che al momento ha pochissimo spazio in tutto il reparto offensivo. Non ci dovrebbero essere dubbi sulla scelta da fare, anche lì potrebbe avere giocatori di buon livello davanti, ma con loro ci si può confrontare”.

– Leggi QUI le parole del presidente della S.P.A.L.

Su altri possibili colpi in altri reparti

“Se dovessero arrivare, faccio due nomi, Scamacca o David del Lille, avremmo di conseguenza Ibrahimovic, Giroud e Rebic in panchina. Ad oggi non abbiamo posto per l’attaccante, abbiamo segnato 11 goal in 3 partite e abbiamo preso Lazetic. Ho visto anche chi chiedeva il centrocampista quando siamo già apposto come numero con Kessiè, Bennacer, Tonali, Bakayoko e Krunic. Il difensore centrale era da prendere ma credo che per i tifosi il discorso sia: se le altre squadre prendono uno, dobbiamo prenderlo anche noi. 

La cosa che potrebbe stranire i tifosi milanisti sono i colpi che vengono da società che sembrava fossero destinate a limitare le spese. Bisogna resistere fin dopo il derby. Andare a pensare al centrocampista o al numero dieci non serve. Kalulu sta giocando bene e al momento il Milan non credo andrebbe a prendere uno realmente più forte, Thiaw non credo sia 4 volte più forte di lui. Se ci sono problemi fisici, come la paura per Romagnoli contro la Juve, anche prendendo un altro difensore staremmo sempre lì. Spero prendano il centrale e le strade sono due: se tutto va bene e nessuno si infortuna il centrale rimane lì, se non lo prendi e qualcuno si infortuna la situazione è pericolosa”.

Sulla gestione della proprietà

“Questa proprietà ci sta portando in alto. Anche io vorrei raggiungere subito l’obiettivo ma la loro filosofia è arrivare con calma e rimanerci. Lo zero di bilancio potremmo già vederlo nella stagione 2022/2023 senza considerare un potenziale scudetto, la strada è più lunga e tortuosa ma vedremo in seguito i frutti.

Sono due anni che siamo lì e la cosa sembra quasi paradossale. Se fosse arrivato Botman saremmo stati più tranquilli ma non ci avrebbe garantito lo scudetto. Il Milan con questi centrali ha vinto le ultime partite, ha subito due contropiedi dallo Spezia e non ha sofferto con la Juve. Aspettiamo il derby perché ci sono tre risultati e voglio vedere cosa succede al primo pareggio della Juve con Vlahovic. Se va male il derby e la Juve nelle prossime partite ci raggiunge anche io ovviamente sarò arrabbiato”. 

Sul mercato di riparazione e la primavera del Milan

“È vero che questo è un mercato riparatore ma noi speravamo di riparare in mezzo. Le opportunità importanti come Diallo in prestito non sono arrivate. In questa situazione sembriamo lontani anche dal giocatore fatto e finito, è chiaro quindi che ci siano dei dubbi sul difensore centrale. Se avessimo sempre avuto quei quattro difensori non ci sarebbero stati problemi ma ora giochiamo la partita più importante con Tomori, ad esempio, appena tornato da un infortunio. In questo momento avere un giocatore centrale aiuterebbe. Tutto questo è figlio anche di una primavera che non dà nulla. Tutte le squadre hanno qualcuno da far debuttare. Noi per ora abbiamo solo Stanga, dietro in primavera non c’è niente, non c’è una vera promessa”. 

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