Montella vota la Serie A: “Milan collaudato, ma il Napoli…”

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Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Vincenzo Montella ha commentato le prime 7 giornate di Serie A: come sono andate Milan, Inter, Juve, Napoli e la sua Roma?

Montella, lei sta stupendo tutti. Cosa risponde a chi sostiene che i tecnici incidono poco e contano solo i giocatori?
«Che non sono d’accordo. È ovvio che il valore dei giocatori, in campo e nei comportamenti, ti può permettere di arrivare in alto e magari di vincere, ma il tecnico è importante, altrimenti non si capirebbe cosa stia lì a fare. Organizzazione, gioco, idee, mentalità, atteggiamento, regole, tattica, studio degli avversari, coesione nello spogliatoio… Un allenatore ha tanti compiti, che nel calcio di oggi necessitano di una dedizione piena, totale. Ma affinché possa incidere è fondamentale che la sua visione e quella del club vadano di pari passo. Altrimenti cominciano i problemi».

Non è il suo caso: in Turchia sembra rinato.
«Sono soddisfatto di quanto fatto fino ad ora, motivatissimo e convinto che possiamo ancora crescere molto».

Balotelli è andato via. Poco prima avevate avuto un brusco diverbio in campo…
«Cose che accadono. Avevamo e abbiamo ancora un bel rapporto. Mario ha dato il suo contributo di gol e giocate lo scorso anno e noi gli abbiamo dato una bella mano per tornare in forma e ottenere un’altra convocazione in Nazionale. Ma ora desiderava avvicinarsi a casa. L’offerta del Sion ha soddisfatto sia lui sia il club e ci siamo salutati. Gli auguro di togliersi tante soddisfazioni».

Questa estate diversi club hanno bussato alla sua porta. Perchè ha scelto di rimanere?
«Perché ho preso un impegno e iniziato un lavoro che voglio proseguire. Il presidente ha grandi ambizioni. C’è un bel progetto».

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Ci sono novità nel suo calcio?
«Il modulo è il 4-2-3-1, segniamo molto, anche se dobbiamo migliorare nell’equilibrio. Stiamo giocando senza centravanti, i nostri giocatori più offensivi sono gli esterni, bravi anche tra le linee, e sfruttiamo molto gli inserimenti. Ma durante una stagione si può cambiare. Bisogna essere duttili e sfruttare tutte le risorse».

Ha sentito Pirlo?
«Sì, abbiamo allenato una settimana le nostre squadre ad Istanbul: loro perché non avevano il centro sportivo e noi per questioni climatiche. Ci siamo visti e ci sentiamo. Andrea si sta ambientando in fretta. Farà bene».

Montella, sorpreso della classifica di A?
«Non immaginavo Juve e Inter potessero avere questi problemi ma c’è tempo per recuperare, perché le rose sono ricche. E il Mondiale a metà stagione potrebbe riservare molte sorprese».

Chi le piace di più?
«Il Milan è solido e collaudato, ma il Napoli gioca benissimo: Spalletti geniale come sempre. L’Atalanta darà fastidio a tutti».

E la sua Roma?
«Mi diverte molto. Mou ha creato un entusiasmo che ricorda quello dello scudetto del 2001. Quando a Roma si respira quell’aria può succedere di tutto. Sono curioso di vedere i progressi della Lazio , mentre sta deludendo la Fiorentina rispetto allo scorso anno quando aveva entusiasmato. Tra le medio piccole, complimenti all’Udinese e all’Empoli».

Nostalgia della Serie A?
«Non è nostalgia, solo grande interesse professionale».

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