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G. Sartori (Dir. Toronews.net) a Radio Rossonera: “Il Torino dietro nelle ultime partite è parso più quadrato e solido”

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GIANLUCA SARTORI, MILAN-TORINO – A poche ore dalla gara tra Milan e Torino, sfida valevole per la diciassettesima giornata di serie A, la redazione di Radio Rossonera ha contattato il direttore di Toronews.net, Gianluca Sartori, per affrontare alcuni temi relativi al match che si giocherà questa sera alle 20:45. Qui di seguito, l’intervista completa. 

Come giudichi la stagione fin qui del Torino e l’operato di Giampaolo?

La stagione fin qui è molto deludente ma anche molto strana, perché non si è vista una squadra così non all’altezza, così più scarsa delle altre, si è vista una squadra che in molte occasioni è andata vicino alla vittoria ma poi ha finito per farsi rimontare, perché i 23 punti persi da posizione di vantaggio sono una statistica che parla da sola.

E’ una squadra che ha qualche valore, ma ha finito spesso per vanificare tutto io credo per una mancanza di compattezza e di autostima, un mix di queste due cose. Quindi per questo dico una stagione molto strana perché non si è vista una squadra così non all’altezza, è una stagione molto deludente ma altrettanto strana.

L’operato di Giampaolo per adesso è caratterizzato dal cambio di modulo, ha derogato dalle sue convinzioni, dal suo credo calcistico, il 4-3-1-2 per virare sul 3-5-2, dopo due mesi e mezzo. Il 3-5-2 è il modulo più adatto alle caratteristiche di questa squadra, che non è stata cambiata a sufficienza dalla società nel mercato estivo.

Questo cambio di Giampaolo lo interpretano come un merito e sicuramente Giampaolo cambiando ha dimostrato comunque umiltà e la capacità di fare i conti con la realtà, però è stato un pochino avventato da parte sua puntare su un modulo che non poteva essere applicato perché non ci sono giocatori adatti, cioè il regista e il trequartista”.

Milan-Torino: chi temi di più della squadra rossonera? Come si schiererà il Toro in campo?

“Ovviamente ci sono moltissime defezioni, il Milan ha però dimostrato di sopperire alle assenze e questa è una caratteristica propria delle grandi squadre. Hauge e Brahim Diaz sono due giocatori che a me piacciono molto, anche Rafael Leao è un giocatore che ha delle potenzialità tecniche molto importanti e ti può far gol in qualsiasi momento.

Va detto che il Torino dietro nelle ultime partite è parso più quadrato e più solido, ha preso solo tre gol nelle ultime quattro partite, di cui due gol, quello di Insigne a Napoli e quello di Di Marco col Verona erano due prodezze vere e proprie.

Il Torino si schiererà col 3-5-2, io mi aspetto la formazione scesa in campo col Verona, perché nonostante siano passati pochi giorni secondo me Giampaolo ha trovato la quadra e difficilmente cambia. Quindi con Sirigu, Izzo, Lyanco, Bremer in difesa, a centrocampo Singo, Lukic, Rincon, LInetty e a sinistra io credo Murru e in avanti ritorna Verdi con Belotti. Il ritorno di Verdi dovrebbe essere l’unica differenza rispetto alla partita con il Verona”.

Cosa ti aspetti dal mercato invernale?

Dal mercato invernale mi aspetto almeno un paio di acquisti, uno a centrocampo e uno in attacco, cioè un regista e una seconda punta che possa giocare insieme a Belotti.

Credo che la società sia chiamata ad intervenire, perché comunque la classifica è quella, deve dare un segnale, sia all’allenatore che ai tifosi, di voler evitare la serie B, perché sarebbe un’apocalisse sportiva.

I giocatori dovrebbero essere migliorativi, cioè dovrebbero aumentare la qualità della squadra, perché parlando di qualità tecnica il Torino ha un tasso molto molto ridotto”. 

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