ESCLUSIVA – Scanzi: “Il blackout improvviso mi preoccupa. Le parole di Thiago Motta? Tono insopportabile”

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Nel nostro solito appuntamento con Lunch Press, è intervenuto il giornalista Andrea Scanzi, con cui abbiamo parlato del momento dei rossoneri e di molto altro.

Sugli ultimi passi falsi di Inter e Napoli: “Il fatto che si lasci dipendere la nostra prestazione da quella degli altri è un sintomo di debolezza. Il Napoli mi ha stupito, non credevo che a questo punto sarebbe stata ancora in cima alla classifica, lo davo dietro a Inter e Juve. Quindi complimenti a loro e a Spalletti”.

Sul momento del Milan: “Al netto della rabbia totale che provo per l’arbitro per l’ennesimo errore, rispetto a quelli con Napoli e Spezia in questi giorni domina il dispiacere e la delusione per quello che stiamo facendo o non facendo in campo. Io con Salernitana e Udinese ho visto una squadra veramente brutta: non giriamoci tanto intorno. Tutto vero su arbitri ed errori, però perché questa squadra dopo la vittoria con l’Inter sta facendo sostanzialmente schifo da due partite? Cosa è successo? Appena son primi hanno paura?”

Poi, prosegue: “Ho un po’ paura perché non mi sembra che sia una cosa che si risolve in fretta. Improvvisamente sembra ci sia stato un blackout. E questo onestamente mi preoccupa un po’”.

Sul dualismo Giroud/Ibrahimovic: “Come fai a fare una stagione senza una punta fissa che abbia meno di 30 anni? Adesso c’è questo grande problema. Giroud è sempre stato altalenante, noi passiamo dalla grande fascinazione per la doppietta nel derby a momenti di stasi totale. Con l’Udinese, come tutta la squadra, ha fatto poco. Rebic invece, di solito ha fatto la differenza da febbraio in avanti, gli ultimi 3 mesi. E’ forse il giocatore che ci manca di più, ma non è una punta di ruolo. Mi domando perché non ne abbiamo presa una a gennaio”.

Sulla corsa scudetto: “Purtroppo, grazie alle paturnie di Inter e Milan è tornata in corsa anche la Juve. Perché 7 punti sono tanti ma non tantissimi. E la Juve con Vlahovic è capace di vincerle tutte, e ha anche lo scontro diretto con l’Inter. E poi il Napoli se la gioca, e la risposta è arrivata ieri sera. Se dopo che ti rimontano a 4 minuti dalla fine hai la forza di vincere vuol dire che hai un gruppo coeso”.

Sul derby di domani: “La mia speranza (irreale, perché non riesco a comprendere il Milan delle ultime settimane) è che di fronte alle grandi, per quanto in crisi come l’Inter, ritrovi degli stimoli e degli spunti che non ha avuto ultimamente. Più che la gara di domani, nei prossimi 5 giorni comprendendo la gara col Napoli potremo fare delle valutazioni quasi definitive”.

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Ibra e Kjaer mancano ai rossoneri: “Sicuramente, sono le due grandi chiocce. Nei match apparentemente facili potrebbero aiutare. Credo che Kjaer manchi ancora di più, non a caso puntualmente prendiamo gol”.

Su Pioli: “Io sono un grande ‘piolista’ o ‘pioliano’, però comincio a vedere qualche confusione da parte di Pioli. Questa sua insistenza su Brahim Diaz non so dove porti, perché sono mesi che non gioca bene a parte qualche big match. E Kessié… veramente dobbiamo accontentarci di averlo al 30% fino a giugno? Lui era uno da 8 in pagella tutte le partite”.

Potrebbe cambiare qualcosa? “Ricordiamoci che noi non abbiamo la panchina della Juventus, o del Liverpool o dell’Atletico Madrid. Quindi, se cambiamo Kessié, come appena detto, senza uno tra Tonali e Bennacer chi ci puoi mettere? O Krunic o Bakayoko. La panchina, a parte 2 o 3 elementi, è fatta di giocatori apprezzabili, ma non da scudetto”.

Ancora sul tecnico del Milan: “Quello che non capisco onestamente dell’ultima fase di Pioli, con tutto il rispetto, è la velocità nel dimenticare certi giocatori. O sa che Calabria oggi è nettamente superiore a Florenzi, e non sembrava, oppure sa che Diaz per quanto negativo sia meglio di qualsiasi altra opzione… oppure non riesco a capire. Trovo comunque imbarazzante leggere qualche ‘Pioli out’, vorrei ricordare che il Milan è primo”. 

Su Thiago Motta e lo Spezia: “Una cosa che voglio dire è che ho trovato insopportabile quel tono tronfio dell’allenatore con cui diceva che esige le scuse come le ha volute il Milan. Quando hai rubato, perché è stata una rapina a mano armata, a San Siro con quel gol tolto, non mi sembra che tu abbia pianto. Quindi stai tranquillo perché bisognerebbe avere memoria storica”.

Infine, sugli arbitri: “Dire che ci hanno tolto 6 punti secondo me è tecnicamente errato. Il gol di venerdì era da annullare senza se e senza ma, però sarebbero comunque mancati 25 minuti. Il Milan ha giocato un secondo tempo orripilante e non è così assurdo pensare che l’Udinese avrebbe segnato lo stesso”.

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