“Milan, ecco perché tutte le avversarie presentano insidie”: il commento del giornalista

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In un editoriale sulle colonne della Gazzetta dello Sport, Luigi Garlando ha commentato i sorteggi di Champions League dei club di Serie A.

“Di sicuro alle italiane poteva andare meglio. Il Milan, unica in prima fascia, poteva pescare una seconda più morbida del Chelsea, campione due edizioni fa. L’Inter si ritrova contro due corazzate storiche come Bayern Monaco e Barcellona (11 Coppe Campioni in due). La Juve ha pescato il Psg di Neymar, Messi, Mbappè, una delle più pronosticate; il Napoli una finalista dell’ultima edizione: il Liverpool. Però, aguzzando bene la vista, ci si accorge che l’ombra proiettata sul muro è più grande del mostro uscito dall’urna di Istanbul. Girone E: Milan. Ok, brutta bestia il Chelsea dell’ex amico Thiago Silva, ma giocabile, sopratutto se affrontato subito, prima che esca dal cantiere. Per ora attacca con Havertz e Sterling che non sono prime punte, come Timo Werner, partito. Comprensibile l’appetito recente per Leao e ancora più comprensibile oggi averglielo negato. Dopo soli 3 turni di Premier, Tuchel ha già 5 punti da rimontare. Insomma, si può. Ma sopratutto c’è un buon margine tra le due favorite e le altre, Salisburgo e Dinamo Zagabria, anche se gli austriaci vanno presi con le molle. Non tanto per i 9 scudetti consecutivi, quanto perché bazzicano la Champions da anni (agli ottavi nell’edizione scorsa) e, come da vangelo Red Bull, sono bravi a pescare giovani talenti, vedi lo svizzero Okafor (22 anni) che ci ha fatto male anche in Nazionale. Nell’universo Red Bull giocare a ritmo frenetico è un must: bisogna pareggiarlo. Meno esperti e attrezzati i croati che pungono davanti con il talentuoso Orsic: già 7 gol in 4 match. Girone C: Inter. Sorteggio amaro, ma dal retrogusto dolce, perché Barça e Bayern rimandano al Triplete 2010. I tedeschi hanno cominciato vincendo la Supercoppa e segnando 20 gol in 4 partite (4 su 4 la nuova stella Mané). La vecchia, Lewandowski (344 gol in 8 stagioni bavaresi), ora guida il Barça. A naso, la corsa sarà sui catalani. Anche Xavi è in cantiere, ha giocatori in entrata e in uscita, deve ancora dare forma alla squadra. Ha cominciato la Liga pareggiando in casa con il Rayo Vallejano. Affrontarlo subito non sarebbe male. Difficilmente il Viktoria Plzen ruberà punti a qualcuno, il destino è segnato: giocarsi gli ottavi contro le due corazzate.”

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“Girone H: Juve. Per quanto tenera sia la Ligue1, segnare 17 gol in 3 partite fa impressione. E quei tre davanti la fanno ancora di più: Neymar (5 gol), Messi (3), Mbappé (4). Forte di un Donarumma sereno, di un allenatore più solido (Galtier) e dei traumi recenti di Champions che l’hanno reso più esperto e cattivo, il Psg è pronosticato come non mai. Pogba, Rabiot (forse Paredes) contro Parigi è pepe ulteriore. Comunque, l’ipotesi della Juve agli ottavi a braccetto con i parigini è la più probabile. E’ più forte del Benfica emerso dalle qualificazioni, a patto che non giochi come contro Porto o Lione. Anche il Benfica di Rui Costa, imbattuto in campionato e nelle qualificazioni Champions, ha già segnato 17 gol. Non ha più Darwin Nunez, ma Gonçalo Ramos, 21 anni, il “nuovo Felix” eccita il Da Luz: 5 reti in 6 match. Il tecnico tedesco Schmidt ha iniettato furore da pressing al palleggio lusitano. Girone A: Napoli. È un frullatore, la palla ci finirà dentro e comincerà a rotolare a velocità supersonica. Il Liverpool di Klopp corre per costituzione, l’Ajax per tradizione, il Napoli di Lozano, Osimhen e Kvara ha la ripartenza nel sangue, gli esterni Tavernier e Barisic sono la forza dei Glasgow Rangers. Tutti stadi magici che istigano ferocia agonistica. Da divertirsi. Il Liverpool ha 7 punti di ritardo e tanti problemi in Premier. Anche qui: meglio affrontarlo subito. Ammessa la superiorità dei Reds, il Napoli può giocarsela con l’Ajax dell’eterno Tadic e del nostro giovane Lucca, senza sottovalutare gli scozzesi. Per vedere quattro italiane agli ottavi, basteranno imprese, non serviranno miracoli.”

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photocredits: acmilan.com

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