Marco Bucciantini a Radio Rossonera: “Il Milan non ha più bisogno di dimostrare: ora servono i punti”

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Marco Bucciantini

Al Talk di ieri, Marco Bucciantini di Sky ha commentato la brutta sconfitta subita dal Milan per mano del Sassuolo di Dionisi e non solo.

Cosa non sta andando nel Milan in questo momento?
Il punto nel derby lo toglierei da questo discorso: se dobbiamo scegliere una partita del “vecchio Milan” e stabilire un prima e un dopo prenderei proprio il derby. A Firenze la partita è stata rovinata dagli errori, il Milan ha giocato anche abbastanza bene come al solito a tutto campo. Con il Sassuolo invece è stata una partita dove il Milan è sembrato inferiore a quello che stava succedendo in campo. Questa settimana ha chiarito due cose: la prima, che il campionato sarà un affare per quattro squadre; la seconda è che il Milan ha giocato e vinto una grande partita in Champions. A volte le grandi partite ti portano via energie mentali e fisiche più di quelle che riesci a calcolare e pesare. Detto questo non è corretto secondo me raccontare di un punto in tre partite. C’è stato un bel derby, una grande vittoria e due brutte sconfitte in campionato. È più giusto dire così, perché il Milan è una squadra che funziona insieme a Inter, Atalanta e Napoli. Lazio e Juventus sono le squadre che non funzionano invece: lo scudetto sarà sicuramente argomento delle prime 4.

La vittoria di Madrid ha un po’ ubriacato i giovani del Milan?
Ho sentito molte analisi sul cosa fare dopo il gol di Romagnoli, ma non è che dopo il gol di Romagnoli sia passato molto tempo dal pareggio del Sassuolo. Il Milan non ha avuto tempo di pensare e di organizzare soprattutto un altro tipo di partita. I rossoneri di solito non si fanno condizionare, nè da situazioni di vantaggio nè di svantaggio. È una squadra che ha un suo modo di giocare e di spingere ed è proprio quello che ha portato i risultati negli ultimi due anni. Quindi non sono convinto che l’andamento della gara chiedesse atteggiamenti diversi. Penso semplicemente che la vittoria di Madrid abbia nascosto un periodo di forma calante di alcuni di quei giovani di cui parliamo, Saelemaekers e Brahim Diaz su tutti. Brahim quando non è in condizione fa meno volume, e il suo volume è stato decisivo a inizio stagione. Saelemaekers quando cala di condizione cala di importanza, ha bisogno di essere fresco per quante cose fa in campo. Nel caso specifico di ieri, Kessié era in crescita dopo la prestazione di Madrid ma è entrato malissimo in campo. Sicuramente c’è un calo di giocatori che fai fatica a sostituire: Messias sta entrando in forma adesso, vediamo se pian piano riuscirà a dare un cambio a quei due. C’è anche la questione Tomori, uno dei pochi fondamentali in una squadra dove fatichi a decidere chi è più importante di chi. Ci sono delle piccole cose che sono contingenti, non solo da analisi disperata e finale.

Come gestiresti l’attacco del Milan per il prossimo mese?
C’è poco da gestire. Per quanto riguarda Ibra, spremerlo non è come poterlo dosare ovviamente. Giroud dopo un grande inizio è sparito nelle ultime 10 partite, ora è pure infortunato. Sono tutte cose che concorrono per farti venire peggio due partite. In attacco puoi fare girare Messias e Florenzi, per quanto riguarda Pellegri penso che ci sia un motivo se Pioli gli ha sempre preferito Ibra e Giroud anche quando non erano in condizione. Se devo mettere Pellegri comincio magari facendogli vedere il campo sul 2-0 all’80esimo, poi per qualche assalto disperato magari. Farlo vedere in un momento complicato della stagione è difficile e probabilmente anche ingiusto. Però si vive anche di suggestioni e la prossima è nel suo campo, a casa sua. Se gli si vuole dare la prima mezz’ora seria col Milan la prossima partita sarebbe quella giusta. Qualche minuto in questo momento gli va dato, una utilità gliela trovi anche negativa, facendo ricaricare le batterie ad Ibrahimovic per esempio.

Il Milan torna in campo già mercoledì. Faresti giocare i più affidabili oppure la squadra ha bisogno di energie fresche (facendo riposare Kjaer, ad esempio)?
Col rientro quasi certo di Tomori, Kessié e Tonali tra i titolari si potrebbe gestire qualcosa. Darei spazio magari a Messias ma non farei riposare nessun altro: la partita col Genoa è diventata troppo importante. Il Milan ora non ha più bisogno di dimostrare qualcosa, ha bisogno di punti. Non si può correre il rischio di perdere serenità, anche se la squadra mi sembra stia mantenendo il controllo da questo punto di vista. Col Sassuolo è stata la prima partita sbagliata, perché a Firenze non si può parlare di partita ma di episodi. Pioli ha ragione, è mancato organicamente qualcosa da tutti. A Genova c’è la possibilità di andare sul sicuro, e io andrei così.

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Guarda QUI l’episodio integrale del Talk con ospite Marco Bucciantini

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