Leao: “I primi due anni al Milan sono stati difficili, devo dire grazie a Pioli e a Ibra”

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Intervistato dal magazine Outpump, Rafael Leao ha parlato della sua vita tra calcio, musica e moda.

Rafael Leao sulla sua vita, divisa tra calcio, musica e moda
“Ci sono tantissimi legami tra calcio, musica e moda. Sono la mia vita. Voglio percorrere tutte queste strade. E voglio portare avanti le passioni di cui parlo meno, come quelle per la fotografia e i magazine cartacei. Quando giochi e sei bravo guadagni molti soldi in poco tempo, ma so bene che i novanta minuti prima o poi finiranno, non potrò vivere per sempre di calcio giocato. Perciò mi sto aprendo delle porte alternative, legate agli ambiti che mi stimolano di più al di fuori dal campo”.

Sul suo rapporto con la musica
“Ho sempre amato la musica, ma quando sono arrivato in Francia, nella mia prima esperienza calcistica fuori dal Portogallo, ho inizato ad ascoltarla con molta più attenzione. Compagni di squadra come Ikoné mi hanno introdotto al rap francese. Quelle canzoni mi hanno aiutato ad apprendere una nuova lingua, le ascolto ancora oggi. La passione, nel tempo, è aumentata, così ho deciso di scrivere, registrare e pubblicare le mie tracce. All’interno degli spogliatoi del Milan, nelle settimane successive al lancio del mio primo album, si ascoltava solamente la mia musica… Alcuni miei compagni mi hanno preso un po’ in giro, ma senza cattiveria, tutti mi hanno sempre sostenuto”.

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Rafael Leao racconta la sua esperienza al Milan, dall’arrivo al cambio di passo
“I primi due anni al Milan sono stati difficili, venivo dalla Francia, dove tutto era più piccolo e la vita era molto diversa. Quando arrivi al Milan sai che devi essere un vincente, che molte leggende hanno vestito la tua stessa maglia, conquistando tantissimi trofei. Lo senti e lo vivi immediatamente. Dopo un processo di transizione sono diventato un’altra persona e un altro giocatore. In questo periodo sono stati fondamentali la mia famiglia, mister Pioli e Ibra, che mi tengo vicino tutti i giorni Zlatan è un esempo, mi ha insegnato l’importanza del chiedere, del rimanere sempre concentrati, anche all’esterno del campo. Parliamo ogni volta che possiamo, non come professionisti o colleghi ma come uomini. Ora voglio sfruttare tutte le opportunità che ci sono all’orizzonte, voglio essere protagonista e meritarmi il posto nell’undici titolare della Nazionale portoghese. Se poi ci sarà la possibilità di vincere, beh, sarà molto bello”.

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photocredits: Instagram @iamrafaeleao93

 

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