Kovacevic: “Vlahovic? No, Lazetic somiglia più ad un altro fuoriclasse”

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Darko Kovacevic, ex centravanti di Juventus e Lazio, ha parlato del nuovo acquisto rossonero Lazetic alla Gazzetta dello Sport.

“Un grande affare, che presto potrà diventare un grandissimo acquisto. L’ho visto giocare più volte, sia con il club che con l’Under 19 della Serbia, e vi garantisco che il Milan ha messo le mani su un talento vero, un calciatore dal potenziale molto alto.”

Che tipo di attaccante è?
“Una prima punta ben strutturata fisicamente, con una ottima tecnica. Senso del gol, intuizioni per i compagni, capacità di creare occasioni: Marko è molto dotato ma il futuro dovrà costruirselo a partire da adesso. Dovrà sfruttare l’occasione di lavorare in un grande club come il Milan per maturare e migliorare tatticamente. Ha tutto per diventare il titolare del futuro”.

Qualcuno ha parlato di “nuovo Vlahovic”. Gli somiglia?
“Io lo avvicinerei più a Ibrahimovic. So che è un paragone ancora più pesante, ma per caratteristiche mi ricorda più Zlatan: alto, ma agilissimo e capace di fare grandi cose dal punto di vista tecnico. Certo,ha 18 anni ed è presto per poter dire se raggiungerà certi livelli, ma il fatto che il Milan abbia puntato su di lui è indicativo. La stoffa è quella del potenziale big”.

Lazetic ha compiuto 18 anni quattro giorni fa. Lo vede pronto per un salto così grande?
“Dejan Stankovic, suo allenatore alla Stella Rossa, arrivò alla Lazio a 19 anni, lo stesso Vlahovic fu ingaggiato dalla Fiorentina a 18 anni… I grandi giocatori reggono la pressione anche da giovanissimi. Sapevo che Lazetic sarebbe finito in un club di primissima fascia, era solo questione di tempo. Il Milan è stato bravo ad anticipare gli altri, ora tocca a lui dimostrare di essere già pronto per una big e per la Serie A. Io penso che sia arrivato nel posto giusto”.

Anche se davanti avrà gente come Ibra e Giroud?
“Proprio per questo. Lazetic potrà imparare tantissimo da campioni con così tanta esperienza, accanto a loro migliorerà. Lavorerà con Pioli, uno degli allenatori più bravi a valorizzare i giovani in Italia e a scegliere il momento giusto per lanciarli, e avrà alle spalle una società che sa riconoscere i talenti e aspettarli. Mi piace la loro filosofia, squadre come il Lipsia e il Salisburgo hanno dimostrato che si può fare strada puntando sugli under 25 e il Milan ha alzato il livello: investe sui profili verdi e lotta per vincere lo scudetto”.

A proposito: in Serie A il discorso è già chiuso?
“L’Inter ha accumulato un buon vantaggio e Simone Inzaghi, con cui ho giocato alla Lazio, fa giocare molto bene la squadra. Aspetterei però a trarre conclusioni, in questa stagione vedo grande equilibrio ovunque, in Italia come nella Liga e in Premier. E poi a febbraio c’è il derby, no?”.

Lazetic a Milano e Vlahovic aTorino. Quanto dovremoaspettare per vedere un Milan-Juventus con i due centravanti serbi a sfidarsi in campo?
“Se Marko saprà andare veloce come ha fatto Dusan, succederà molto presto. Io me lo auguro”.

Consigli particolari per rompere il ghiaccio in Italia?
“Impari velocemente la lingua. Anche in questo caso basterà seguire i colleghi più grandi, da Ibra a Rebic gli insegnanti al Milan non mancano…”

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