Kalulu: “Felice per il rinnovo. Orgoglioso di questa maglia”

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Pierre Kalulu fresco di rinnovo con il Milan, ha parlato subito dopo la firma sul contratto che lo legherà a questi colori fino al 30 giugno 2027. Prime parole sul suo ambientamento a Milano:

“Mi trovo molto bene. Siamo come una famiglia. Dopo aver vinto lo scudetto sei sempre più fiero e orgoglioso di questa maglia“.

Lo stato d’animo dopo il rinnovo:
“Molto contento. Sento tanto affetto da parte dei tifosi. Vedo un grande amore nei miei confronti e questo ti lascia tranquillo e molto positivo”.

La voglia di migliorarsi:
“Io voglio fare sempre di più. Sono una persona che ha l’umiltà di capire quando fai le cose bene e quando le fai meno bene. Io sono molto perfezionista e penso sempre di fare il mio top sul campo. La partita perfetta non esiste, ma devo sempre migliorare”.

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Il momento in cuoi hai capito di essere un titolare di questa squadra:
“Per essere onesto, quando sei un giocatore del Milan, devi pensare di essere un titolare. Nessuno deve essere contento di andare in panchina. Se sei competitivo, devi migliorare sul campo, dimostrare di essere uno dei titolari e non devi mollare mai. E’ stata una crescita costante”.

Hai sognato di andare al Mondiale con la Francia?

Avevo la speranza di esser convocato per il mondiale. Non è successo, tiferò per loro. Sono contento per la convocazione di Theo e Giroud”.

Quanto sono pesate le assenze:

“Le assenze? Capisco la sua domanda, ma per me è una cosa un po’ strana perché tutti fanno delle prove e tutti possono giocare e sappiamo cosa fare. Abbiamo un sistema di gioco da seguire e sono i giocatori a dover fare bene. C’è sempre la possibilità di dimostrare di essere giocatori da Milan. Anche io ho dovuto dimostrare. Il mister sa cambiare in base ai giocatori a disposizione e poi in campo ci andiamo noi”.

Con chi ha legato di più:
“Sono un ragazzo solare. Il gruppo francese è quello con cui scherzo di più, anche con Tomori che sta imparando un po’ di francese”.

Il cambio di ruolo:
“Ricordo bene quell’allenamento. E’ stato due giorni prima di Sparta Praga-Milan e il mister mi ha chiesto se me la sentivo di giocare centrale sinistro. Gli ho detto che potevo giocare anche mezz’ala, trequartista… Volevo giocare”.

L’obiettivo per i prossimi anni:
“Gli obiettivi sono quelli di far sempre bene. In primis dobbiamo pensare alla gara con la Fiorentina. Se vuoi guardare più avanti, tu vuoi sempre vincere. Sembra una cosa banale, ma non lo è. Quando hai vinto, vuoi continuare a farlo per raggiungere questi grandi obiettivi”.

L’effetto di condividere le giornate con Maldini:
“E’ una cosa molto simpatica e bella parlare con lui tutti i giorni. Poi quando è quotidianità, forse passa un po’ la cosa iniziale”.

Il tuo modello di giocatore del passato:
“Guardo tante partite durante la settimana e seguo quelli che sono i difensori più forti. Ma in realtà da piccolo mi piacevano di più i giocatori offensivi come Zidane e Ronaldinho. Ti affascinava seguirli”.

L’importanza di mister Pioli:
“Sarà per sempre una persona importante per me, perché mi ha dato le prime partite da professionista. Ti fa crescere tanto, con lui puoi parlare anche della tua vita personale e anche nelle difficoltà, ti aiuta molto”.

Il saluto ai tifosi:
“Un saluto per ringraziare tutti loro per il supporto che ci danno, sia quando vinciamo sia quando non vinciamo. Questa è una cosa che mi ha aiutato tanto. Grazie a tutti voi”.

 

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