Gazzetta – Florenzi: “Leao? È Mbappé!”

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Alessandro Florenzi, difensore rossonero da poco riscattato a titolo definitivo dalla Roma, è stato intervistato nell’edizione odierna de La Gazzetta Dello Sport.

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In ritiro in Austria si è vista una grande sfida a calcio-tennis: Florenzi-Tonali contro Giroud-Gabbia. Potendo scambiare Tonali con un compagno, chi scegliamo?

«Nessuno, mi tengo Sandro. Competitivo come me».

E a biliardo, tipico sport da ritiri a Milanello?
«Beh, lì non ho rivali. Troppo facile, il secondo arriva terzo. Il più forte, dopo di me, forse era Daniel Maldini. Poi Tonali e Gabbia, anche se mi dicono che Messias è bravo. Certo, spero rifacciano il panno. Dicono che non si può perché ci giocava Van Basten, ma insomma…».

Entriamo in ritiro. Chi è il compagno più silenzioso?
«Forse Messias»

E il più caotico?
«Qui è come a biliardo. Non mi battono».

Visti i look degli ultimi mesi, chi ha i capelli più assurdi?
«Dai, guardate Giroud biondo. È più brutto di Theo rosa».

Campo. Chi il più veloce? «Fascia sinistra. Per me Theo è anche più veloce di Rafa».

E chi tira peggio le punizioni? «Tra quelli che le calciano, Saelemaekers. Ma anche io non sono un fenomeno…»

Va bene, abbiamo capito che atmosfera c’è. È stato questo il segreto dello scudetto?
«Sì, il gruppo. Il mister ci ha detto una frase: “Il successo cambia le persone”. Dobbiamo far sì che a noi non avvenga. Il mister in questo è molto bravo».

Ma la magia da scudetto c’è ancora?

«Sì, c’è, la sento, però va alimentata. Altrimenti si spegne».

Il video “riscattami Paolooo” dice molto. Perché è nato un legame così forte col Milan?
«Perché il Milan ha avuto fiducia in me quando pochi l’avrebbero fatto. Devo ringraziare soprattutto Ricky Massara, che mi conosceva già, ma spero di essere piaciuto an- che a Paolo. E poi il Milan mi aveva già cercato».

Quando c’era Boban, a gennaio 2020, ma io avevo dato da due giorni la parola al Valencia. Boban mi ha chiamato: “Non è che cambieresti aereo?”. E io a Massara: “Ricky, ti voglio bene, ma ho dato una parola. Se poi dovrà essere, sarà”. E’ successo».

I bookmaker dicono che Juve e Inter sono favorite. Fastidio?
«Lo dicevano anche nel 2021 e poi… Diciamo che non mi dà fasti- dio, mi darà fastidio se alzeranno la coppa a giugno».

Juve e Inter. Chi più forte?
«So di fare un torto all’Inter ma di- co Juve: si è rafforzata di più. Di Maria è il più forte che abbia mai

giocato sulla mia fascia. Meglio anche di Salah, che alla Roma non era ancora esploso».

Kjaer non un leader, dicono. Vero?

«Mah… Anche Kjaer parla poco però, quando dice una cosa, sono tutti sull’attenti».

A proposito, che capitano è Davide Calabria?
«Un capitano che si mette a disposizione e ascolta. Una persona equilibrata, che parla al momento giusto. I capitani comunque qui sono tanti, Ibra, Kjaer, io, anche Maignan».

E Leao, quanto forte è?
«Rafa deve fare un passo a livello di testa, ma non perché non la abbia. Parlo di altro, della voglia di stare in partita, di non fare un dribbling per forza. Gli manca questo ed è poco, perché tutto il resto c’è. In lui io rivedo Mbappé, con una differenza: Kylian sotto porta non sbaglia mai. Rafa però è lì. Ra- fa è un giocatore vero, ma non diteglielo».

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