“Il sogno berlusconiano di Cardinale”: l’analisi del giornalista

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In un editoriale sulla Gazzetta dello Sport, Luigi Garlando ha parlato di cosa potrà dare al Milan il nuovo arrivo di Gerry Cardinale.

“È entrato nel derby come Gerry Cardinale e ne è uscito con ambizioni da Papa. Folgorato sulla via di San Siro, dal suo primo derby milanese. Per quanto sia abituato a lavorare da anni con colossi dello sport americano, il numero uno di RedBird Capital, nuovo proprietario del Milan, si è emozionato e si è esaltato per l’appassionante vittoria sull’Inter, come ha dimostrato nell’esultanza per i gol rossoneri. Anzi, proprio l’esperienza con atleti e squadre di vertice Usa gli ha permesso di apprezzare ancora di più lo spettacolo di San Siro, perché ha riconosciuto nel Milan lo spirito vincente di stelle di prima grandezza tipo LeBron James. Lo ha confidato alla squadra e ai dirigenti riuniti ieri nel conclave di Milanello, dopo i tanti complimenti. Da qui l’intenzione di dare continuità alla gestione precedente per riportare il Diavolo ai fasti internazionali di un tempo.Cardinale ha preso atto che il Milan, per storia, tradizione, per lo sfondo di una città iconica e riconosciuta nel mondo, per la passione di una tifoseria che ha impressionato l’americano, ha tutto per raggiungere la dimensione planetaria di realtà come i New York Yankees. Questo, sia chiaro, è soprattutto un piano di volo, un indirizzo di viaggio che non ha scadenze nel futuro prossimo. Non è che Gerry Cardinale sia piovuto dal cielo di Milanello, come usava Silvio Berlusconi, e abbia imposto la mission di conquistare il mondo al più presto, come fece Sua Emittenza. I più sorrisero, Arrigo Sacchi lo prese sul serio e, al primo assalto, vinse la Coppa dei Campioni.”

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“Ma i tempi sono cambiati. Berlusconi poteva acquistare il meglio, Palloni d’oro compresi (Papin). La fotografia attuale l’ha scattata Stefano Pioli a inizio stagione: «È prematuro parlare di un Milan in grado di competere per la Champions League. Ci sono club che possono spendere 100 milioni per un giocatore solo». Il Milan se n’è fatta bastare la metà per tutte le spese estive. E poi ci sono i paletti finanziari della Uefa che ha appena recapitato il conto da pagare. Il Milan, come altri club, ha intrapreso un cammino di sostenibilità e dovrà rispettare il piano di rientro economico concordato. Anche le prossime finestre di mercato dovranno tenerne conto.”

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photocredits: Getty Images

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