Il giornalista: “Ecco perché per il Milan è fondamentale vincere stasera”

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In un editoriale sulle colonne della Gazzetta dello Sport, il giornalista Alberto Cerruti ha parlato di quello che sarà l’esordio del Milan nella Champions League 2022/2023, in Austria a casa del Salisburgo.

“Oggi quasi sicuramente sapremo. Perché la storia del Milan, la squadra italiana che ha vinto più coppe dei Campioni/Champions (7), ricorda quanto sia importante partire bene in Europa. Mai come quest’anno, tra l’altro, sono tutti d’accordo sul fatto che la squadra di Pioli possa e debba fare meglio di un anno fa, quando finì ultima nel girone, senza nemmeno la teorica consolazione di scivolare in Europa League. I motivi sono due: la crescita dei rossoneri, a cominciare da Leao, che non sono più una sorpresa ma una realtà, e il nome degli avversari del girone al quale il Milan partecipa, non a caso, come testa di serie. Fare meglio di un anno fa significa approdare almeno agli ottavi, sottolineando l’avverbio “almeno” perché, come ha appena annunciato il nuovo proprietario Gerry Cardinale, l’obiettivo è quello di riportare la squadra ai vertici d’Europa e del mondo. I suoi propositi, ancora riportati e in inglese, ricordano quelli pubblici e italianissimi di Berlusconi ma i paragoni si fermano qui, perché per rivedere un Milan capace di vincere tutto bisognerà ancora attendere. Nemmeno Maldini, infatti, che di quello squadrone era una colonna, si illude di arrivare subito alla finale, come gli capitò al suo debutto nell’allora Coppa dei Campioni. Era il 7 settembre 1988, quasi trentaquattro anni esatti fa, quando Virdis e Gullit, sempre su assist di Colombo, segnarono i gol del 2-0 a Sofia contro il Levski, primo passo verso la finale di Barcellona stravinta 4-0 contro la Steaua.”

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“Anche stasera il Milan debutta in trasferta, per fortuna non più a Liverpool dove il 15 settembre della stagione scorsa si illuse di vincere, chiudendo il primo tempo in vantaggio per 2-1 con i gol di Rebic e Diaz, prima di perdere 2-3. Il Salisburgo, però, non sarà da sottovalutare visto che nell’ultima edizione è arrivato agli ottavi e proprio per questo sarebbe beneaugurante incominciare con un risultato positivo, meglio ancora se con un successo. Guarda caso, infatti, quando ha vinto all’esordio, il Milan è quasi sempre andato lontano. Ricordare, per credere, l’1-0 sul campo dello Shakhtar, dopo lo scudetto con Ancelotti in panchina, firmato da Seedorf il 14 settembre 2004. E soprattutto, visto che quella stagione si concluse con la maledetta finale di Istanbul, meglio ricordare l’1-0 di Inzaghi nel preliminare del 9 agosto 2006 contro la Stella Rossa, con la successiva rivincita contro il Liverpool, ultimo trionfo europeo dei rossoneri. Vincere stasera non garantirebbe il ritorno a Istanbul, per la prossima finale del 10 giugno, ma regalerebbe un’importantissima iniezione di autostima europea a un gruppo di ragazzi giovani, che possono e debbono assumersi nuove responsabilità. È questa la prossima sfida che deve vincere Pioli, il principale artefice dello scudetto. Un anno fa, anche ai tifosi, bastava la gioia di riascoltare la musichetta della Champions dopo sette anni di attesa. Stavolta bisogna alzare l’asticella, perché il Real Madrid rimarrà di un altro pianeta ma il Milan non può accontentarsi di partecipare e in un girone con il Chelsea, la Dinamo Zagabria e il Salisburgo ha il dovere, oltre al diritto, di puntare al primo posto. Come chi gioca con lo scudetto sulle maglie.”

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photocredits: acmilan.com

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