Giroud: “Derby emozione unica. Sogno di vincere col Milan”

0 cuori rossoneri

Interviste – In una lunga intervista, si è raccontato Olivier Giroud, entrato ormai nei cuori dei tifosi del Milan.

Due gol nel derby con l’Inter e uno decisivo contro il Napoli, Giroud vuole entrare nella storia di questo campionato. L’attaccante francese si è raccontato in una lunga intervista.

Queste le sue parole a Europe1 sulla sua carriera: “Sono molto orgoglioso del mio percorso e del lavoro svolto fino ad ora, quando mi fermerò mi godrò pienamente. Me ne rendo conto, ma tutti i club in cui ho giocato fanno parte dell’élite europea. Qualcosa che non potevo immaginare da adolescente, non si può immaginare di essere così fortunato. Quando faremo il punto della situazione, ci sarà anche la squadra francese, che è un filo conduttore di cui sono immensamente orgoglioso. Uno dei miei sogni era la Premier League, ancora è qualcosa che avrei voluto vincere. Ora il mio altro sogno è diventare campione d’Italia con il Milan”.

Sulla stagione rossonera: “Mancano otto partite per realizzare qualcosa di importante per il Milan, dopo alcuni anni senza trofei, e abbiamo il sostegno incondizionato dei tifosi che mi hanno accolto bene. C’è anche la semifinale di ritorno in Coppa Italia contro l’Inter. La strada è ancora lunga, noi stiamo andando passo dopo passo, ma sarà un campionato indeciso fino alla fine”.

Leggi QUI il dato sul gol di Bennacer

Sulla doppietta nel derby: “Mi ha dato molta energia e fiducia. Quel giorno eravamo sotto 1-0 ed era il primo derby per me. In tre minuti ho capovolto i nostri tifosi, è stata un’emozione incredibile che non dimenticherò mai. È una delle partite che più contano in una carriera e mi ha fatto entrare nel cuore dei tifosi”.

Parla poi di Zlatan Ibrahimovic: “È fantastico, una persona con un carisma e personalità straordinari. Ha questo modo di comunicare con i media che è tutto suo, può sembrare molto duro, impressionante e talvolta intimidatorio. Ma è una persona normale come noi che ha questo amore per il calcio e per gli standard di alto livello. Poi lo trasmette ai giovani, occupa molto spazio, ha questo ruolo di fratello maggiore, proprio come me. Questa è stata un’occasione per potersi affiancare con uno dei giocatori per cui tifavo quando ero più giovane. Quando ho iniziato, era già nei grandi club”.

Poi, prosegue parlando del numero 11: “I miei amici mi hanno regalato una sua maglia quando era a Barcellona, è una persona con cui parlo molto. Ha molto rispetto quando un giocatore arriva in gruppo e ancora di più quando ha questa esperienza di alto livello. È un’occasione per competere con lui, per riuscire a segnare gol e portare il meglio alla squadra. Non importa chi gioca, ciò che conta è essere decisivi. Dimostra che anche a 35 o 40 anni puoi continuare a giocare ad alti livelli”.

photocredits: acmilan.com

Scarica QUI la nostra app per dispositivi Android. Rimani sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore!
Scarica QUI la nostra app per dispositivi IOS. Rimani sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Radio Rossonera Live

live