ESCLUSIVA – Scanzi: “Azione del gol di Bennacer alla Barcellona. Maignan? L’acquisto più bello”

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Nel corso del nostro consueto appuntamento con Lunch Press, è intervenuto il noto giornalista Andrea Scanzi. Con lui abbiamo parlato del momento del Milan, della lotta scudetto e di alcuni singoli.

Come si sta in alto in classifica? “E’ tanto bello. Quell’1-0 è stata una delle vittorie più pesanti e importanti della stagione. Io mi ricordo quando Pioli disse che si sarebbe potuto parlare di scudetto solo con il primo posto a fine marzo. Beh, adesso mi sa che gli tocca un po’ parlarne al nostro buon allenatore”.

Su Brahim Diaz: “Secondo me con il Cagliari ha giocato da 5.5, o 6 meno meno… Mi ha ricordato quando facevo l’esame di italiano con la maestra impietosita. Qualche timido segnale di miglioramento rispetto alle ultime settimane sì, anche perché peggiorare era difficile, poi ha partecipato a quel capolavoro di azione del gol. Gliene do atto, ma il Diaz che abbiamo ammirato a inizio stagione è un lontano parente di quello di oggi”.

Sulla traversa di Pavoletti a fine partita: “Ho perso una decina d’anni. Il grande limite di questo Milan è che non riesce a sfruttare le occasioni che gli capitano per chiudere le partite. Era scritto che loro avrebbero avuto un’opportunità titanica, ovviamente con Pavoletti, quindi ho avuto molta paura. Facendo mille scongiuri viene da dire che può essere un segnale. Quella traversa è un restituirci qualche punto perso durante la stagione”.

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Su Giroud: “Ha fatto l’assist sul gol in un’azione stile Barcellona. E’ stato molto intelligente. Giroud in questa fase è fondamentale anche quando non segna, si vedono le sue intelligenza ed esperienza. Ha la capacità di fare da chioccia ai giocatori meno esperti ed è il valore aggiunto che speravamo di aver acquistato un anno fa. Quindi la mia valutazione è un 6.5 pieno, anche qualcosa di più”.

Parla poi di Donnarumma e degli ultimi errori: “Karma? Da tifoso milanista potrei dire di sì. Ma bisogna stare attenti quando si parla di lui, perché ogni volta che faccio ironia sui social vengo insultato più di quando parlo di politica. Sembra non si possa far ironia perché è il portiere della nazionale. Ribadisco che per me è un fenomeno, ed è evidente. Gli auguro ogni fortuna ma credo sia lecito non essere qui a piangere se sbaglia qualche partita. E inoltre in quei casi potrebbe ripensare a quello che ha ricordato Arrigo Sacchi qualche giorno fa. Cioè, che quando ti trovi bene in una squadra, sei un ragazzino in una squadra che ti ha fatto crescere, è abbastanza stupido andare via. Probabilmente era giusto rimanere. Più che karma credo stia pensando di aver fatto un errore andando via”.

Su Maignan: “Confesso che è uno dei giocatori che mi esalta di più. A me piace sempre, l’unico errore per ora credo sia stato quello con la Salernitana. E’ un giocatore di carisma, bello anche nelle interviste, sa gestire la difesa ed è estroso e funambolico. Concede anche qualcosa alla platea. A volte fa il grande tuffo anche quando non serve, ma forse è l’acquisto più bello dell’ultimo anno e mezzo insieme a Tomori. Si sapeva che era forte, ma nessuno di noi si immaginava così tanto, e anche così carismatico. Ad oggi ci abbiamo guadagnato noi e non il PSG”.

Sul razzismo: “Troppo silenzio dei giornalisti? Sono d’accordo. Su Mazzarri non c’è da dire nulla, è sempre stato il re del pianto, insopportabile nonostante sia un ottimo allenatore. C’è una forma mentis in Italia secondo cui si ritiene che lo stadio sia una sorta di zona franca. Un po’ come i gladiatori nell’antica Roma. Non siamo a quel livello, ma si pensa che in quei 90′ si pensa che per il tifoso sia uno sfogatoio. Se il razzismo diventa uno sdoganamento è inaccettabile. Qui bisognerebbe cominciare a fare delle multe veramente pesanti e a individuare quelli che insultano. E in più, purtroppo, bisognerebbe che si cominciasse anche a punire le società, in maniera tale che se sanno che esistono delle frange violente di tifo si tutelano, perché altrimenti pagano”.

Poi, prosegue nel discorso: “Cagliari è una città straordinaria, io non crederò mai che tutta Cagliari sia così. Però quegli imbecilli che hanno insultato Maignan per il colore della pelle, nel 2022, vanno punite a livello penale, non è normale. Il razzismo non è mai giustificabile, a prescindere dal fatto che chi lo subisce sia una persona simpatica, antipatica o provocatoria. Allo stadio non si può fare tutto. Quando un giocatore si vanta di aver mandato a quel paese chi lo ha insultato, come ha fatto il nostro portiere, fa bene. Perché poi ci si pone l’attenzione come abbiamo fatto noi”.

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