ESCLUSIVA – Pellegatti: “Datemi il gioco del Milan, poi non mi spaventa nessuno”

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Primo appuntamento della settimana con Filo Rossonero. Oggi Carlo Pellegatti parla delle aspettative per la prossima parte di stagione e dell’impatto dei nuovi arrivi in Milan-Fiorentina.

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Quale aspetto della prima parte di stagione non vuoi più vedere nella seconda? “Giro un po’ la risposta: mi auguro di ritrovare il filone del gioco che abbiamo smarrito nelle ultime partite. La squadra è stanca, ha tirato fuori tutte le qualità di spirito, fame e convinzione. Dal labiale di Pioli prima della partita ho letto «dimostrate che non è vero che non abbiamo più determinazione». Quindi riguardo a questo sono molto tranquillo. Per quel che riguarda il gioco, ci manca anche il binario di destra, che non è formato da due fenomeni sovrannaturali, ma da giocatori funzionali che danno equilibrio alla squadra. Uno su tutti Calabria: Kalulu è un buon giocatore sulla fascia di destra, ma non ha le caratteristiche tecniche per portare avanti il pallone e per saltare l’uomo. Quando è entrato Dest la squadra ha fatto vedere le solite caratteristiche, poi la qualità arriverà con il ritorno degli infortunati. Sgamare le partite così all’ultimo lo puoi fare, ma non si può vedere Tomori a rincorrere gli avversari in giro per il campo come nel primo tempo. Lo sanno in primis lo staff tecnico e i dirigenti”.

Quale squadra temi di più, dopo il Napoli, per la seconda metà di stagione? “Direi Inter e Juventus sullo stesso piano, hanno rimediato.Lazio e Roma? Decisamente no.  I nerazzurri hanno infilato 5 o 6 partite di fila più la sconfitta con la Juve, così come i bianconeri, e sono ancora dietro. O continuano a vincere, oppure basta che il Milan abbia un cammino senza ‘inciamponi’ come Torino e Cremona. Non faccio il presuntuoso, ma datemi il mio gioco e a me non spaventa nessuno. Il Napoli con noi, senza Leao, non l’ha mai vista. E domina in Italia e in Europa. A me interessano le prestazioni”.

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In quale ruolo vedi Vranckx? Può scalare le gerarchie? “Mi dicono che lo stanno provando soprattutto come numero 10, più che mediano nei due. Sinceramente, è stato lodatissimo come migliore in campo, però a me ieri è piaciuto tanto Dest, che è ancora indisciplinato ma è un giocatore da San Siro. Vranckx ha giocato meno, mi sembra di buona personalità. Non mi è piaciuto Thiaw, ancora molto timido e legnoso”.

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