ESCLUSIVA – Pastore: “Il Milan ha superato la fase delle difficoltà. Il miglior risultato per domani…”

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Giuseppe Pastore ha parlato ai microfoni del Talk del suo nuovo libro e del percorso di questo Milan sempre più forte mentalmente.

Su “Milan con il sole in tasca”

Il 24 febbraio esce un libro che secondo me farà piacere leggere sia ai milanisti più maturi sia a quelli che hanno un’idea molto vaga di cosa è stato quel Milan. Per tanti giornali stranieri da l’Equipe, a France Football a Marca quella squadra viene ritenuta tra le tre più forti di sempre: Il Milan di Sacchi e Capello, l’Ajax di Cruijff e il Real Madrid di Di Stefano ce lo siamo detti tanti bene ed è sempre bello di ricordarlo. Può aiutare a ricordarlo il “Milan con il sole in tasca”, il titolo del libro, poi lo scoprirete all’interno del libro se non avete già capito a cosa si riferisce. Il libro è edito da 66Thand2nd, uscirà giovedì 24 febbraio e mi sono molto divertito a scriverlo, vi divertirete altrettanto a leggerlo.

Vi faccio un piccolo quiz generazionale perché nella copertina noterete un braccio tra due giocatori facilmente riconoscibili. Chi ha più di 30 anni sa benissimo perché in quel disegno Van Basten con la 16. Magari i più giovani che non lo sanno e lo scopriranno all’interno del libero. Chi lo sa invece troverà delle storie che conosce meno e molto importanti sia per le storia del Milan sia per quella italiana”.

– Leggi QUI il punto sui rinnovi –

Sulla forza mentale del Milan

“Il Milan rispetto a febbraio scorso ha già superato e diciamo sconfitto tutti i vari accidenti del destino che si è trovato sul percorso. Dagli infortuni a catena, al Covid, a episodi stile Milan-Spezia che dovevano avere un effetto nefasto ma sono stati molto ben metabolizzati. Arrivando a uno stress di una Champions League che è finita presto ma è stato un elemento di disturbo all’interno del campionato vista la doppia competizione. 

L’anno scorso il Milan arrivava a febbraio sulle ali di un entusiasmo che durava quasi da un anno. Era arrivato imbattuto fino a Natale, ha perso con la Juventus a gennaio e poi ha tenuto un passo che non poteva essere sostenuto. Io dico che nel corso di un campionato da 38 partite per ogni squadra ci sono almeno due ostacoli, anche per la più forte. La squadra davvero forte quegli ostacoli li supera trovando forza e slancio. l’Inter di Conte è la squadra che diede il via alla mini crisi del Milan e loro l’avevano già superata. Erano usciti dalla Champions, cambiato modulo, prendendo tanti goal all’inizio per poi diventare una schiaccia sassi.

Per me il Milan ha già superato la fase della difficoltà avuta a dicembre e poi a gennaio anche per colpa di fattori esterni. Ora siamo più forti anche mentalmente. Chi supera un problema fisico, psicologico e lavorativo è più forte di com’era prima perché ha una consapevolezza maggiore. Questa è la forza in più del Milan, lo si è visto domenica in una partita che tutti vedevamo come un trappolone e invece pur vincendo 1-0 ha sempre dominato. Questo è stato un ottimo segnale e credo che almeno fino alla fine del mese il Milan procederà sulle ali dell’entusiasmo.

È possibile anche che fino a fine anno arrivi un altro ostacolo perché ci sono sempre trappole dappertutto in Serie A. Avere però la consapevolezza di essere riusciti a superare così bene le precedenti fa molto bene all’ambiente. Il Milan ha due punti in più rispetto all’anno scorso nonostante molti più problemi a livello di organico e di impegni. L’inter non so se ha questa preparazione mentale a partire dall’allenatore.

Simone Inzaghi non ha mai lottato per lo scudetto, nemmeno Pioli, però il primo è chiamato a vincerlo e vediamo se ne sarà capace fino in fondo”.

Sull’impatto di Inter-Liverpool nella lotta scudetto

“Io ricordo la stagione da cui iniziò il declino del Milan di Berlusconi che è quella del gol di Muntari. Il Milan arrivò fino ai quarti di Champions League e aveva un organico che si riteneva sufficiente, non dico per vincere la Champions, ma per onorarla anche più di come potrebbe fare l’Inter ora. Il Milan non era troppo sfavorito con il Barcellona ai quarti. Gli spagnoli erano più forti ma i rossoneri provarono a giocarsela. Quell’incrocio però, sommato all’infortunio di Thiago Silva e a tutta una serie di ricadute anche psi psicologiche durante la stagione, provocò una specie di smottamento che poi non fu recuperato.

Io penso che il Liverpool sia anche più forte del PSG. Non vedo una squadra italiana che possa battersi con City, Liverpool e Bayern. Penso che l’Inter possa fare una bella partita, come ha fatto il Milan per 50/60 minuti a Liverpool e un po’ meno a San Siro. Già l’assenza di Barella è molto pesante e l’Inter non ha grandi ricambi, mentre il Liverpool sì.

Detto ciò il calcio è pieno di sorprese, ma sui 180 minuti è molto difficile. Il Milan non deve curarsi di nulla, deve magari augurarsi di andare avanti, con l’Inter che potrebbe beccare una squadra ancora più forte ai quarti. Io non mi metto a gufare le squadre. Vedo che il tifoso teme che l’Inter batte il Liverpool ma magari ai quarti potremmo vedere un Inter-Juventus al veleno puro. Immaginate cosa sarebbe un doppio Inter-Juve all’interno di una settimana.

Il Milan quindi deve pensare solo a se stesso, la stagione è andata che la Champions è già finita, il prossimo anno deve provare il brivido degli ottavi di finale. Le prossime 13 partite si possono vincere tutte e se lo fa vince il campionato. Non ci sono discorsi troppo complicati su questo. l’Inter uscirà dalla Champions, in ogni caso, appesantita fisicamente, che vinca o che perda sarà difficile tenere il passo già da domenica senza Brozovic”.

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