ESCLUSIVA – Mastroianni: “In questa fase i nervi devono prevalere sul gioco. Juve nella corsa scudetto? Improbabile”

0 cuori rossoneri

Nel corso del nostro abituale appuntamento con Lunch Press, è intervenuto ai nostri microfoni Guglielmo Mastroianni. Il giornalista di Mediaset ha commentato con noi l’episodio del mancato rigore di ieri sera e il momento del Milan.

Si parte proprio da Torino-Inter: “Per me è ridicolo e paradossale discutere di errori arbitrali in una stagione in cui abbiamo visto che anche con il Var si può segnare di mano. Diventa superfluo discutere di tutto. Quello di ieri è un errore talmente grossolano che non si può spiegare in nessuna maniera. Non so cosa sia passato per la testa ad arbitro e Var. Mi rimane inspiegabile il motivo per cui l’arbitro non sia almeno stato chiamato a rivederla. Evidentemente è sfuggito pure a chi stava al Var… stava guardando qualche altra partita, forse il Barcellona. E’ ridicola come situazione, ma ripeto: non mi meraviglia più nulla dal momento in cui abbiamo visto che col Var succedono le peggiori nefandezze. Assolutamente inconcepibile.

Poi c’è il campo: “Il campo dice che se è vero che il Torino è stato raggiunto nel recupero ed ha avuto almeno un altro paio di occasioni nitide per poterla pareggiare, è altrettanto vero che anche l’Inter poteva segnare prima. Il gol che sbaglia Dzeko è inspiegabile, io mi tengo il punticino. Poteva essere +5 ma è inutile stare a recriminare, bisogna ragionare come se avessimo due punti in più dell’Inter per via dello scontro diretto a favore”.

Poi, sul Milan: “Le prossime tre partite sono fondamentali. Se loro non dovessero riuscire a fare risultato con la Fiorentina (cosa che escludo a priori), poi li aspettano due settimane di preparazione per la gara contro la Juve. Questo significa che arriverebbe a quella partita, dal punto di vista nervoso, in condizioni molto molto complicate. Quando sentivo parlare della superiorità dell’Inter, ho sempre detto una cosa. Togliamo all’Inter 2 o 3 giocatori per 5 o 6 mesi, a rotazione. Vediamo poi la classifica dell’Inter. Già senza Brozovic ha preso un punto in due partite anche abbordabili. E’ mancato col Sassuolo e con il Torino”.

Leggi QUI della sanzione a Guida e Massa

Prosegue nel discorso: “Nessuno si sogna di dire che il Milan sia chissà quanto più forte di tutte le altre, non facciamo questo tipo di ragionamenti. Sono stupidi e da scuole elementare e media. Una squadra è composta da 11 giocatori, puoi avere 11 buoni giocatori e la tua sarà sicuramente superiore a una che ha 5 ‘pippe’ e 6 fuoriclasse. Ma quei 6 fuoriclasse con 5 ‘pippe’ non fanno nulla, soprattutto sei quelle cinque sono in ruoli cardine”.

Sulla rosa dei rossoneri: “Il Milan ha un’ottima rosa, che è ben amalgamata. Chiunque entri sa quello che deve fare, e ha un gioco che non è così cervellotico. Il Milan deve correre, gioca bene quando corre più dell’avversario. Le partite come con l’Empoli o come a Salerno, in cui l’intensità scende, è più in difficoltà e fa più fatica. Perché ha questa peculiarità del pressing ossessivo che gli permette di recuperare palla già nella trequarti avversaria per poi crearsi occasioni da gol. Alla fine è quello il gioco, non è così complicato. E’ così da due anni ma per questo è difficile da leggere: è basato su intensità fisica e atletica. In questo tipo di gioco riesci a sublimare le prestazioni di Kalulu e Saelemaekers. Poi i momenti di up e down li hanno tutti”.

E ancora: “Al Milan non interessa che gli si dica di avere il terzino o il centrocampista più forte, interessa semplicemente giocare di squadra. Perché così puoi sostituire uno come Simon Kjaer con il 21enne Kalulu, che a guardarlo mi viene da ridere per l’espressione infantile che ha, e non te ne accorgi”.

Contro l’Empoli bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? “Per me bicchiere pienissimo quando porti a casa 3 punti. Il calcio è uno sport rigoroso: vince chi segna di più, non c’è scritto da nessuna parte come devi segnare. Ho visto gente segnare di mano, quindi lasciamo stare… Siamo a metà marzo, ditemi chi state vedendo giocare un calcio champagne: nessuna! Stiamo assistendo al crollo verticale dell’Atalanta, che non riesce a fare a meno di Duvan Zapata. In questa fase della stagione non è importante il calcio champagne, siamo in quella fase in cui i nervi devono prevalere sul gioco”.

Torna poi sugli episodi arbitrali: “Ok il rigore di ieri sera, ma andiamo a parlare dell’espulsione di Ceccherini contro il Napoli… Un giallo per un fallo di mano nella trequarti avversaria, ma dove sta scritto? Magari il Napoli senza quell’episodio non avrebbe vinto la partita”.

Infine, sulla Juventus: “Bianconeri dentro la lotta scudetto? Ma no. Ci sono troppe squadre davanti. Tra loro e il Milan ci sono due squadre, perché possa recuperare almeno 7 punti devono crollare in 3. Mi appare abbastanza improbabile”.

Interviste RadioRossonera

 

Scarica QUI la nostra app per dispositivi Android. Rimani sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore!
Scarica QUI la nostra app per dispositivi IOS. Rimani sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Radio Rossonera Live

live