ESCLUSIVA – Longo: “Rinnovi? Base d’accordo con Tomori. Risolte le difficoltà per Sanches”

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Nel corso del nostro consueto appuntamento con il Talk, è intervenuto ospite ai microfoni di Radio Rossonera Daniele Longo. Tra gli altri argomenti, con l’esperto giornalista di Calciomercato.com abbiamo parlato dei rinnovi di contratto e delle situazioni di Renato Sanches e Botman.

Su Renato Sanches: “Diciamo che ci sono diverse cose che sembrano formalità ma, fino a quando non arrivano i comunicati nero su bianco, non possono esserlo. Il primo step fondamentale sarà quello dei rinnovi di Maldini e Massara, anche per definire quelle trattative che sono già state sviluppate. A noi risulta che le difficoltà per Sanches sono state risolte: c’è una base d’intesa sia con il Lille sia con il calciatore. Paradossalmente, sembra si sia capovolta la situazione rispetto a quando sembrava più difficile arrivare al portoghese anziché a Botman. Quello di Renato Sanches è un profilo obiettivo del Milan già da gennaio, era cosa fatta. E’ saltata all’ultimo giorno di mercato perché non si è trovata la quadratura su ingaggio e commissioni”.

Poi, parla dei rinnovi di Tomori, Bennacer e Leao: “Per quanto riguarda l’inglese, c’è già una base d’accordo. Il Milan vuole premiarlo estendendo il suo contratto fino al 2027 e soprattutto adeguando il suo ingaggio a 3 milioni di euro. C’è una stretta di mano tra gli agenti di Tomori e il club. Anche qui, con il rinnovo dei due dirigenti si andrà alle firme: è un’operazione molto ben delineata. Su Bennacer, invece, noi ci eravamo spinti a gennaio perché avevamo conferme e basi abbastanza solide. Il Milan aveva trovato un’intesa con l’agente, Moussa Sissoko, poi però quest’ultimo aveva preso tempo perché impegnato sul discorso Dembelé. Il club pensava che questo fosse legato a fattori esterni alla trattativa, ma poi in realtà la strategia di Sissoko è un po’ cambiata. Aveva capito che il Milan stava cambiando proprietà e voleva capire se c’erano i margini per ritoccare verso l’alto quella bozza d’intesa che era già stata sancita. Infatti Maldini, nel passaggio della sua intervista che non è stato secondo me sottolineato abbastanza e carpito nella maniera giusta, fa un riferimento che è piuttosto chiaro. Dice che nelle diverse situazioni di contratto che avevano già ben strutturato, i giocatori hanno preso tempo per questo cambio di proprietà”.

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“Il riferimento è anche a Rafael Leao. Anche con Rafa c’era una base d’intesa, poi nel suo caso ci sono anche delle situazioni esterne dovute alla nota querelle (Sporting-Lille, ndr), che io credo si possa anche risolvere con un bonus alla firma. Un cavillo che molto spesso viene utilizzato, soprattutto con i contratti in scadenza. Continua ad esserci grande ottimismo per arrivare al traguardo per questi rinnovi molto importanti. Quello di Leao, non me ne voglia Isma, credo lo sia molto di più. Ha una clausola da 150 milioni, e comunque è vero che può essere un rischio, ma al momento non c’è nessuna società che vuole arrivare a quella cifra. Sicuramente il suo è destinato ad essere un nome molto chiacchierato sul mercato, dovesse continuare a fornire prestazioni come quelle che ha offerto soprattutto nella seconda parte di stagione. E ce lo auguriamo per tutti i tifosi rossoneri. Credo comunque che per Tomori, Bennacer e Leao si andrà verso il rinnovo del contratto”.

Su Pobega e Bakayoko: “La firma arriverà anche per Tommaso Pobega, un po’ a sorpresa perché non era tanto chiacchierato in quest’ottica. Ma abbiamo capito perché il Milan lo blinda per un altro anno: vuole riconoscere la crescita che ha avuto nelle ultime due stagioni. Gli riconoscerà un incremento dell’ingaggio e ha tutta l’intenzione di trattenerlo in rosa nella prossima stagione. E’ utile per le liste, ma soprattutto andrà a ricoprire il ruolo di Bakayoko, sperando con risultati migliori. Su Timoué la situazione è da approfondire. Una volta che torneranno a Milano Maldini e Massara ci sarà un confronto col suo entourage. Entrambe le parti sono d’accordo sulla separazione, lui vorrebbe giocare di più e sa che al Milan non troverebbe spazio. Il terzo incomodo però, sempre molto duro nelle trattative, è il Chelsea. Vuole garantire le cifre che erano state pattuite con i rossoneri. Hanno pagato un milione e mezzo il primo anno e ci sarebbe da farlo anche per il secondo di prestito. Dovesse esserci una squadra interessata, e Bakayoko è un pupillo di Gattuso per il Valencia, dovrà rilevarlo dal club inglese. Credo che alla fine con un po’ di buonsenso verrà trovata una soluzione che accontenti tutti”.

Com’è la situazione di Sven Botman? “Spenderei 30 milioni? E’ una domanda che si sono posti in tanti a Casa Milan, specie nell’area scouting. Nonostante la crescita di Kalulu, che non può passare inosservata, il Milan un difensore lo dovrà fare per l’uscita di Romagnoli. Ci si è chiesti se spendere quei soldi per un giocatore forte come Botman o destinarli per un tassello della rosa più evidente da rinforzare come il trequartista o l’esterno destro. Se vai a prendere un giocatore di qualità o che fa la differenza, sicuramente avrà valutazioni più alte. Altro fattore: Paolo Maldini. Lo ha scelto lui e ci ha parlato direttamente. Il Milan è un po’ indispettito perché il Lille, dopo l’ultima offerta del Newcastle, ha provato a chiedere qualche soldo in più. I rossoneri però rimangono fermi, consapevoli che il giocatore ha dato la parola. Credo che la decisione spetterà a loro. Poi le operazioni dipendono da tanti fattori, ci sono stati contatti tra Maldini e Cardinale ma si deve ancora entrare nella fase cruciale della discussione: il budget”

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