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ESCLUSIVA – Collovati: “Ibrahimovic fondamentale per il finale di stagione. Vi dico le percentuali sullo scudetto…”

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Fulvio Collovati, ex Milan e campione del Mondo con la Nazionale nel 1982, ha rilasciato un’intervista in esclusiva ai nostri microfoni.

Si aspettava una classifica simile per il Milan a questo punto della stagione?

“Con molta obiettività 2-3 mesi fa credevo che l’Inter potesse vincere il campionato con un vantaggio notevole. I nerazzurri visti prima del derby di ritorno erano una squadra straripante, poi è successo qualcosa. Un’orchestra che sembrava perfetta nelle ultime 7 gare ha ottenuto soltanto 7 punti. Il Milan, invece, ha avuto qualche momento di difficoltà, ma il lavoro di Pioli si è visto in questo frangente.  La squadra ha continuato a lavorare con fame senza guardare i risultati dell’Inter. I rossoneri non hanno grandi fuoriclasse o il capocannoniere del campionato, ma la forza è proprio questa. Tutti danno una grande mano alla causa”

Guardando la classifica attuale è più merito del Milan o demerito delle altre?

“Il Milan ha fatto il suo percorso. Direi  tutti e due. I rossoneri sarebbero potuti crollare dopo la sconfitta contro Lo Spezia, invece hanno continuato a lottare. Ma in questo caso è soprattutto demerito dell’Inter, che a differenza dei rossoneri, non ha reagito dopo le sconfitte. Questo è strano perché il Milan è una squadra più giovane rispetto alla rosa dei nerazzurri.  Il merito è soprattutto di Pioli”

Cosa  l’ha sorpresa di più di Pioli?

“La serenità che ha trasmesso alla squadra. Questo Milan qui con un altro allenatore non sarebbe in questa posizione. Un esempio potrebbe essere il caso Kessiè, è stato bravissimo a gestirlo. Dunque gli aspetti che mi hanno sorpreso di più sono questi due: serenità e gestione.

Guardando in casa Milan, quale giocatore può essere decisivo in questo rusch finale?

“Potrebbe sembrare scontato, ma dico Ibrahimovic. Lo svedese nelle ultime gare non ha mai giocato, dunque, nelle ultime otto partite se gli altri sono in calo lui può essere davvero il valore aggiunto. Il fuoriclasse che schiaccia l’acceleratore e si mette la squadra sulle spalle”

Un pensiero su Rebic

“Rebic è uno di quei giocatori che è mancato alla squadra. Ma è una delle poche note stonate della stagione del Milan. Lui è un altro che se vuole essere ricordato per qualcosa di positivo nel mondo rossonero deve cambiare marcia”

Credeva che Maignan potesse sostituire così bene Donnarumma?

Maignan è stata una grande sorpresa, francamente lo conoscevo poco. Questa è la dimostrazione che nessuno è insostituibile. In passato ho avuto la fortuna di giocare con Maradona, Platini. Ecco, quelli erano giocatori di un’altra categoria. Tutti gli altri sono sostituibili. Maignan è un portiere veramente autoritario, molto bravo anche nelle uscite. Tutti i portieri hanno fatto degli errori, lui è quello che ne ha fatti di meno. Va dato soprattutto merito alla società per la scelta e l’intuizione”

Dunque, il Milan riuscirà a sostituire bene Kessiè?

“Si, i tifosi del Milan non si devono preoccupare. Adesso i rossoneri stanno giocando con Bennacer e Tonali a centrocampo e Kessiè trequartista. Questa è la dimostrazione che l’ivoriano è un calciatore sostituibile. Kessiè non è Maradona o Totti, i dirigenti saranno bravi a sostituirlo”

Un pronostico sul campionato

“Vi dico le percentuali, mi sbilancio. In questo momento il Milan ha un 5% in più rispetto al Napoli e un 10% in più rispetto all’Inter di vincere lo scudetto. Questo non vuol dire che lo vincerà perché il margine in questa stagione è molto sottile”.

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