Condò: “Pioli cerca senza successo carte disperate: solo un giocatore può salvare il Milan”

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Nell’edizione odierna de La Repubblica, il giornalista Paolo Condò analizza la volata scudetto in seguito ai risultati di questa settimana. Il suo editoriale:

La conclusione degli scontri diretti aveva lanciato sul rettilineo finale tra anatre zoppe: Milan, Inter e Napoli, fin qui le migliori, sono comunque squadre imperfette. L’evidenza degli ultimi turni suggeriva che il Milan  fosse alle prese con un conclamato problema di gol, che l’Inter fosse fisicamente sulle ginocchia e che il Napoli avesse difficoltà a reggere la tensione emotiva della volata. Ebbene, la verifica della giornata numero 32 è stata superata in modo squillante dall’Inter, che ha battuto il Verona di Tudor grazie a una freschezza, atletica e di gioco, imprevedibile. Non in queste proporzioni, almeno, perché il booster psicologico della vittoria sulla Juve era stato considerato un potente plus per la volata, ma non si vincono le partite solo di morale.”

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“La sensazione è che il ciclo di lavoro settimanale, ormai sedimentato dopo l’eliminazione dal Liverpool, abbia ridato fiato a Barella e lucidità a Dzeko. Inzaghi, tendenzialmente un conservatore, si è poi lasciato tentare dall’avanzamento di Perisic sulla linea offensiva per inserire Gosens: idea giusta, perché il tedesco è quanto la società gli ha aggiunto a gennaio per facilitargli la primavera. Va sfruttato, in parallelo al sempre esplosivo Dumfries sulla destra. Se l’Inter ha dunque risolto il problema che le si attribuiva e può dipendere esclusivamente da se stessa, il Milan ha confermato invece una siccità offensiva che sta diventando una piaga biblica. La speranza che Ibra fosse un jolly da usare nella volata sta via via scomparendo, e il calo di tensione di Leao, unito ai limiti dinamici di Giroud, costringe Pioli a cercare senza successo carte disperate, come le sgroppate ormai acefale dell’esausto Theo Hernandez. Il Milan a Torino ha dominato, ma senza creare palle-gol pulite. E’ il secondo 0-0 consecutivo, e prima erano venuti tre 1-0: soltanto Leao può condurre il Milan fuori dal tunnel, e il calendario sta diventando impegnativo.”

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