Ambrosini: “Nessun dubbio su De Ketelaere. Maldini…”

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Massimo Ambrosini è stato un centocampista importante del Milan di Carlo Ancelotti. Anche per questo ha preso parte al progetto che ha dato alla luce il docu-film “Stavamo bene insieme”, che racconta proprio quegli anni, in cui i rossoneri giocarono 3 finali di Champions in 5 anni, alzando 2 volte la coppa. A margine dell’anteprima della pellicola, Ambrosini è stato intervistato ai microfoni di MilanNews.it sul suo Milan, su quello attuale, su Charles De Ketelaere e su Paolo Maldini.

Sul suo Milan rispetto a quello odierno: “Noi eravamo coraggiosi e molto ambiziosi. Questa squadra qui ha la stessa base solida che avevamo noi: sono ragazzi che hanno gli attributi. Il nostro gruppo era solido e con tanto talento ma, ad essere sinceri, vivevamo anche un periodo storico per la società e per il calcio europeo che ci ha facilitato nel cammino. Il nostro Milan primeggiava anche in termini di ricavi economici, adesso il mercato è talmente sbilanciato che fare un paragone sarebbe ingeneroso verso la squadra attuale”

Su De Ketelaere: “Del paragone di Kakà non gli interessa particolarmente. È un ragazzo che si applica, si è preso il suo tempo per capire dove è capitato e cosa gli viene chiesto. In ogni partita mette sempre qualcosina in più e continuo a pensare che sia un acquisto decisamente azzeccato. È un ragazzo forte di testa e di gambe. Non ci devono essere dubbi sul suo acquisto anche se fino ad adesso non ha fatto cose eccezionali”

– Leggi QUI l’editoriale “Milan, 12 partite da non sbagliare per indirizzare la stagione” –

Sul confronto tra le due proprietà, precedente e attuale: “La vera abilità di Paolo oggi è stata quella di compensare ciò che noi avevamo tramite il Presidente Berlusconi e adesso non c’è più. Rispetto a noi questa mancanza oggi non si sente tanto. Paolo e Ricky si sono divisi i compiti e hanno fatto sentire la loro presenza. Maldini ha avuto la capacità di mettersi in discussione. Il passaggio fondamentale l’ha fatto quando ha continuato ad apprendere in un ruolo nuovo e adesso è padrone completo della situazione. Ovviamente dà moltissimo in termini di carisma e protezione, ma ricordiamoci che ha anche scelto i giocatori giusti”.

Sul film: “È stato davvero bello ricordare ciò che siamo stati, perché realmente insieme eravamo speciali sia in campo che fuori. È stato complicato mettere insieme tutti, ma sicuramente soddisfacente rivedersi in mezzo al campo tutti insieme”

Sull’euro Derby del 2003: “La partita più tesa di tutta la storia: la rivalità era tanta e la posta in palio enorme. C’era una tensione pazzesca, non girava una foglia a Milano”

Sull’assist a Gilardino contro lo United: “Quello che io ricordo di quella partita è il riscaldamento: San Siro così lo è stato poche volte. Gente, pioggia, il casino: 70mila persone un’ora prima della partita. Immagine che mi commuove, ce l’ho dentro”

 

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Photocredit: acmilan.com

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