“A Leao manca la legittimazione internazionale, ma…”: il commento del giornalista

0 cuori rossoneri

Sulle colonne della Gazzetta dello Sport, il giornalista Stefano Barigelli ha analizzato il derby vinto dal Milan per 3-2 sull’Inter nel suo editoriale.

“Il Milan ha ancora fame e l’impressione è che non basterà questo derby a fargliela passare. Di solito succede ai campioni in carica di patire la sindrome d’appagamento, invece sono stati loro a volere, fortissimamente volere, tre punti che valgono doppio. Il Milan è più squadra di tutte le altre candidate allo scudetto viste finora, per questo riesce a ribaltare le situazioni di svantaggio con apparente facilità. Non perde mai la consapevolezza di ciò che è e di quanto possa fare. Somiglia a un pugile che sa tenere sempre il centro del ring e non dà mai l’idea di poter finire ko. Il campionato è lungo, certo, ma intanto Pioli ha raggiunto il risultato di mantenere vive voglia, determinazione e perfino una certa dose di scapigliata disinvoltura, spesso costata punti dolorosi in classifica, ma che è il tratto distintivo di una formazione giovane, piena di talenti. Leao è uno dei simboli, ieri quello più luminoso: ha indovinato la prestazione giusta nel giorno giusto, un segno di maturità importante per il futuro suo e rossonero. Gli manca ancora la legittimazione internazionale: la Champions che arriva sembra l’occasione perfetta.”

“L’Inter ha tutto per essere una grande squadra, ma ancora non lo è. Tra giocare per vincere e giocare per non perdere c’è tutta la differenza che esiste, o almeno che ieri è esistita, tra Pioli e Inzaghi. È come se a Inzaghi non sia ancora pienamente riuscito il trapianto in un club che ha vinto tre Champions, 19 scudetti e scritto pagine memorabili del calcio mondiale. Dello straripante dominio dello scudetto nerazzurro di tre stagioni fa non c’è più molto. Non la cattiveria, la determinazione, la volontà a tratti feroce. Alcuni giocatori sono poi irriconoscibili: Bastoni e De Vrij, ieri anche Barella. La difesa è diventata lenta, poco reattiva, distratta. Il paradosso è che l’Inter è messa in campo per offrire meno occasioni possibili all’avversario. Invece più si difende, più gol prende. Ha i lampi delle individualità, che sono tante, ma non bastano. Il Bayern non sembra il ricostituente ideale, perché se la squadra di Nagelsmann azzecca la partita è una macchina capace di produrre occasioni in serie, ma i nerazzurri mercoledì hanno la grande opportunità di rinascere come gruppo. Altrimenti la stagione si complica.”

Scarica QUI la nostra app per dispositivi Android. Rimani sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore!
Scarica QUI la nostra app per dispositivi IOS. Rimani sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore!

photocredits: acmilan.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Radio Rossonera Live

live