ESCLUSIVA – Turci (DAZN): “Diaz lo vedo cresciuto, anche mentalmente”

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Per la prima volta dopo 19 confronti, Pioli ha battuto Allegri spingendolo la Juve in crisi profonda.

Anche oggi, come sempre dal lunedì al venerdì dalle 13 alle 14, è andato in onda il nostro appuntamento con Lunch Press. Tanti i temi toccati oggi, soprattutto partendo da Milan-Juventus. Di questo e di molto altro ha parlato in esclusiva con noi Tommaso Turci, giornalista di DAZN.

– Leggi QUI le parole di Pioli alla vigilia di Milan-Chelsea –

SU MILAN-JUVE: “Vittoria matura da squadra grande. Al netto di tutte le assenze, il Milan ha meritato. Ha trovato delle idee diverse rispetto al solito: Brahim Diaz a destra, Pobega… tante soluzioni nuove. Mi è piaciuto poi l’atteggiamento dopo Londra, non era facile”

 

SUI GIOCATORI: “Il Milan, come il Napoli, stanno facendo bene grazie a cih entra dalla panchina. Simeone per esempio ieri mi ha detto di aver imparato che non conta la quantità di tempo che stai in campo, ma la qualità. Questo l’ho detto molte volte anche di Krunic ad esempio. Krunic subentra sempre dalla panchina, ma ha sempre la testa giusta, la grinta, la voglia. Tutte cose che fanno si che anche chi rimane fuori sia incentivato a fare la differenza. E così si alza il livello anche degli allenamenti. Se tutti vogliono giocare e si allenano bene, mettono in difficoltà l’allenatore e alzano il livello della squadra”

SU BRAHIM DIAZ E DE KETELAERE: “Come tutti i giovani, anche per De Ketelaere ci vuole tempo, pazienza. Serve tempo epr integrarsi sia livello calcistico che a livello umano. Devono imparare la lingua, la cultura, conoscere i compagni. Io credo si sia integrato bene e che sia apprezzato da compagni e allenatore. Sul campo le prestazioni arriveranno. Pensate solo a Leao, a Tonali… Hanno avuto bisogno del loro tempo. A Diaz lo scorso anno è mancata la continuità. Le sue giocate decisive le aveva già fatte vedere. Quest’anno percepisco una crescita. Sia mentalmente che tatticamente. Forse l’arrivo di De Ketelaere lo ha responsabilizzato ulteriormente, come se fosse già un veterano di questa squadra”

SU VLAHOVIC CON PIOLI: “Difficile immaginare come sarebbe stato. Una punta centrale così al Milan sarebbe stato devastante, in un contesto così. In un ambiente giusto, con la giusta serenità, che adesso non ha, potrebbe essere un giocatore che segna tanto ma che migliora tanto”

 

ASCOLTA QUI L’INTERVENTO INTEGRALE IN ESCLUSIVA DI TOMMASO TURCI DI DAZN DURANTE LUNCH PRESS

 

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