Di Naro (ANIMA Sgr): “Non solo l’Inter, tutti potrebbero seguire il percorso del Milan” (ESCLUSIVA)

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Il percorso di sostenibilità che dovrà seguire l’Inter secondo Filippo Di Naro: l’esempio del Milan e il “profumo non buono in Europa”

Nel corso di Lunch Press, sul canale Youtube di Radio Rossonera, è oggi intervenuto Filippo Di Naro. Il vicedirettore di ANIMA Sgr, che è il più grande Gruppo indipendente del risparmio gestito in Italia, con un patrimonio complessivo in gestione di circa 192 miliardi di euro e più di un milione di clienti, ha illustrato la situazione dell’Inter e ha fatto un confronto con il percorso già intrapreso dal Milan.

Le parole di Di Naro in esclusiva

POSSIBILI EFFETTI SUL FUTURO PROSSIMO DELL’INTER, TRA CALCIOMERCATO E RINNOVI – “Mi aspetto un calciomercato un filo diverso, anche dal punto di vista dei rinnovi. Detto che è una previsione e che non ne so nulla, magari stanno provando a comprare Mbappé. Quella che penso sarà la logica, il rinnovo in discussione di Lautaro Martinez è un qualcosa di sostenibile? Se quelli sono i proprietari, il tema arriverà anche dall’altra parte del naviglio, non solo di qua. Ma non sarà solo l’Inter a dover fare il percorso del Milan, potrebbero doverlo fare un po’ tutti. Il profumo che c’è in Europa, se andiamo a vedere anche le squadre inglesi, non è un buon profumo per i magnati che spendono. L’Everton viene penalizzato, il Nottingham pure, con il City vediamo che succede. E le offerte di stipendio, soprattutto agli allenatori, non sono più così faraoniche. Quella strada lì è inevitabile: se arrivano attori attenti agli aspetti finanziari, ogni euro speso dovrà dimostrare un euro atteso. E’ così che ragionano i fondi”.

IL MILAN È GIA’ AVANTI AVENDO FATTO IL PERCORSO PRIMA DEGLI ALTRI? – “Il Milan ha un indebitamento netto di 10 milioni, e questo tema non l’abbiamo. Il patrimonio netto è positivo: guardando i parametri FIFA e UEFA, il Milan può spendere. Premetto, parlo da tifoso: lo scudetto del bilancio non lo voglio vincere, non mi interessa, voglio festeggiare altre cose. Ma il tema della sostenibilità non prevederà tante eccezioni, se non in qualche caso. Con un passaggio così virulento, addirittura avvenuta dopo i festeggiamenti dello scudetto, qualche calmierata arriverà”.

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