Inter, Inzaghi: “Derby, noi motivati da luglio” Poi attacca l’arbitro

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

Intervenuto nel postpartita di Inter-Cagliari, Simone Inzaghi ha parlato del prossimo derby col Milan e non solo

Dopo il pareggio per 2-2 tra la sua Inter e il Cagliari, l’allenatore nerazzurro Simone Inzaghi ha parlato del match ai microfoni di DAZN e in conferenza stampa. Diversi i riferimenti anche al prossimo derby col Milan, allo Scudetto, e anche qualche polemica arbitrale.

Le parole di Inzaghi

Cosa ti è dispiaciuto di più?

“Non aver vinto, con questo pubblico vogliamo sempre il massimo. Sappiamo qual è il nostro percorso e come ci siamo arrivati. Inutile negare che siamo vicini al traguardo, ma mancano ancora 18 punti e bisogna rimanere sul pezzo. Dovremo valutare il primo gol, sul secondo c’è poco da dire. Ma non ho dubbi sui miei ragazzi e come lavorano”.

Vincere lo Scudetto contro il Milan?

“Ci farebbe piacere, ci prepareremo bene per lunedì. Vogliamo un grandissimo derby per farlo nel migliore dei modi. Se arriva lunedì meglio, altrimenti lo raggiungeremo più avanti”.

Come vivrà questa settimana?

“Come sempre, prima analizzeremo la paritta con il Cagliari, poi da mercoledì prepareremo il Milan. Spero di avere tutti e 22 per lunedì, così da fare le scelte migliori. Sappiamo cosa rappresenta il derby come sempre”.

Quali differenze fra derby di Milano e Roma?

“I derby di Roma e Milano sono intensi. L’anno scorso ne abbiamo visto l’esempio in Champions, così come a Roma in Coppa Italia”.

Pioli si è tatuato lo Scudetto. Ha spazio sull’avambraccio?

“Non mi piacciono i tatuaggi. Se ho preparato altro? Vedremo (ride, n.d.r.)”.

Meglio dover vincere nel derby per riaccendere le motivazioni?
“Secondo me le motivazioni non sono da riaccendere, ce le abbiamo da luglio. Siamo dispiaciuti per una vittoria mancata, due volte in vantaggio volevamo portare a casa la partita, una squadra che nel girone di ritorno ha fatto undici vittorie e due pareggi. Ho poco da dire ai ragazzi, volevamo la vittoria ma sappiamo che lunedì è la prima grande occasione, siamo vicini a un traguardo che vogliamo tutti raggiungere”.

C’è un po’ di delusione per il record di punti, sfumato?
“Noi stiamo pensando a un obiettivo, che avevamo in testa noi dal 13 luglio. Volevamo arrivare lì e sappiamo che ci siamo vicini, al di là dei record il nostro obiettivo è vicino e ci siamo vicini. Non dobbiamo abbassare la guardia”.

Ha rivisto il 2-2?
“L’ho detto prima, corrono tanto in mezzo al campo gli arbitri. Possiamo sbagliare noi come loro. Rivedendolo ci poteva essere una revisione, però è successo ed è andata. Io ho analizzato il primo gol che non dovevamo prendere, il secondo no perché chiaramente è stato viziato. Però andiamo avanti”.

Come si prepara una partita tanto importante quanto il derby di lunedì?
“Si prepara che da mercoledì analizzeremo cosa non è andato bene stasera. Il Cagliari fa allungare tutte le squadre avversarie, dovevamo cercare di tenere le distanze nonostante questi attaccanti che attaccavano tanto la profondità. Ci prepareremo nel migliore dei modi per lunedì, sapendo che affronteremo una squadra che sta bene e che cercherà di fare del suo meglio davanti ai suoi tifosi”.

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