Capuano stuzzica: “L’Inter è fallita, siete più tranquilli?!”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Un dibattito che si è aperto e che Giovanni Capuano vuol presto chiudere: la situazione finanziaria dell’Inter

Da qualche giorno con più insistenza si parla della società Inter intesa come azienda in grave difficoltà e in cerca di nuovi proprietari. È di un paio di giorni fa l’analisi che Il Giornale ha condotto sull’ultimo bilancio e su come risultati e cessioni importanti abbiano salvato il club di Steven Zhang. È proprio di questo che tratta Giovanni Capuano in un editoriale con una punta (o qualcosa di più) di ironia: fin quando i risultati saranno garantiti, l’Inter non fallirà. Il giornalista, però, solletica i tifosi avversari sul tema. Di seguito, alcuni passaggi di quanto scritto su Derbyderbyderby.

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“Tutto regolare”

“Non c’è nulla di nuovo e di diverso rispetto al 2022 e al giugno 2023 – esordisce Capuano. Nulla per cui si possano avocare i tanti citati ‘libri in tribunale’ e nulla che debba portare a penalizzazioni sportive o peggio. Giova ricordare che quei conti sono stati vagliati nel frattempo almeno un paio di volte da Covisoc e Uefa. Non è nemmeno una novità che l’Inter si sia avvalsa della facoltà, concessa a tutte le aziende in tempo di Covid, di posticipare il ripianamento dei passivi per cinque anni. È tutto scritto nei bilanci e sarà un problema per chi sarà proprietario del club nel 2026 e 2027. Sarebbe meglio avesse alle spalle una proprietà solida ma non è così e fino a prova contraria il rinvio risulta a norma di legge”.

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Così stanno le cose

“Tra qualche mese scadrà il prestito di Oaktree e il massimo che rischia l’Inter, intesa come club, è un passaggio di proprietà ad un fondo o a qualcun altro. Insomma, a occhio nulla che meriti il dibattito che si è aperto sui social (e non solo) durante pranzi e cene di Natale. L’Inter non naviga nell’oro e infatti da tre anni vende pezzi pregiati e prova a tagliare i costi. Fino a quando farà risultati, il gioco reggerà. In caso contrario dovrà vendere e tagliare ancor di più. Vedremo sotto quale proprietà. Se però vi fa stare più tranquilli, allora diremo che l’Inter sta fallendo. Anzi, è già fallita ma non ce l’hanno ancora raccontato. Meglio così?”.

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