Infortunio Krunic, c’è lesione: l’esito degli esami dal Milan

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Ahi, Rade! L’infortunio di Krunic non è banale: l’esito degli esami effettuati oggi dal Milan

Con l’ultimo infortunio di Rade Krunic, gli stop fisici stanno colpendo il Milan anche quest’anno in partenza di stagione. Sono già numerosi quelli con cui Stefano Pioli deve e dovrà lottare nel prossimo futuro. Gli ultimi in ordine di tempo sono stati Rade Krunic, il capitano Davide Calabria e il suo vice Theo Hernandez. Il centrocampista bosniaco ha lasciato il campo sabato nel secondo tempo di Milan-Hellas Verona di Serie A tenendosi il flessore tra le smorfie di dolore. Da subito il problema muscolare è sembrato abbastanza serio, e le notizie di ieri andavano tutte in questa direzione. Dopo gli aggiornamenti di Baiocchini e Di Stefano di Sky Sport, oggi è arrivato l’esito degli esami effettuati dal centrocampista con la 33.

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L’esito degli esami

Secondo quanto appreso dalla nostra Redazione, nella giornata odierna in seguito al suo infortunio Rade Krunic si è sottoposto a degli esami strumentali che hanno evidenziato una lesione del bicipite femorale destro. Il centrocampista rossonero verrà rivalutato fra 10 giorni, ma la sensazione è che non sia uno stop di poco conto. Davvero un peccato per la squadra di Stefano Pioli, che aveva ritrovato la propria sicurezza nel bosniaco dopo aver perso nello stesso ruolo Ismael Bennacer. A rendere il destino ancor più beffardo, è la sostituzione che non è mai avvenuta nella gara di sabato a San Siro. L’ha raccontato questa mattina il Corriere della Sera.

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Il retroscena

Secondo quanto riportato dal quotidiano, il cambio tra Krunic e Loftus-Cheek era già programmato al 60esimo, minuto nel quale Stefano Pioli è solito cambiare qualcosa a partita in corso tra i suoi giocatori. La palla, però, non usciva come raccontato dal CorSera:

C’è un retroscena beffardo: il piano era sostituirlo dopo un’ora, proprio per evitare infortuni, tanto che Loftus-Cheek era già pronto, ma la palla non usciva. Per Pioli è un problema serio: manca in rosa una vera alternativa di ruolo al bosniaco, visto che sia Reijnders sia Adli hanno caratteristiche più da mezzala o regista che da mediano equilibratore“.

Al termine della sfida, è stato lo stesso Stefano Pioli ad aggiornare sulle condizioni del bosniaco: “Ha sentito qualcosa al flessore, sicuramente qualcosina c’è stato. Sarà difficile vederlo nelle prossime partite, ma ci sono Adli e Reijnders. Dall’inizio dell’anno sto provando Yacine in quel ruolo e sta facendo bene, adesso avrà le sue occasioni anche lui. L’importante è che i ragazzi stiano bene insieme, compatti, uniti, volenterosi nelle partite difficile come quella di oggi“.

Per sostituire il fedelissimo di Pioli, per la Gazzetta dello Sport c’è la possibile titolarità di Yacine Adli, ma non è l’unico cambiamento che Stefano Pioli ha in testa non solo verso la partita di Cagliari di mercoledì alle 18.30. Dopo aver imposto gli straordinari ad Olivier Giroud, Rafael Leao e Christian Pulisic (ha riposato solo per un’ora di gioco contro il Newcastle), a San Siro contro Lazio (sabato 30 ore 18:00) e nelle trasferte con Borussia Dortmund (mercoledì 4 ore 21:00) e Genoa (sabato 7 ore 20:45), Chukwueze, Okafor e Jovic scalpitano.

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