ESCLUSIVA, Pellegatti: “Infortunati? Non è colpa del Milan se durante la sosta Nazionali…”

I più letti

Andrea Roderi
Studente universitario, appassionato di radio, podcast e Milan. Aspirante giornalista professionista.

Continua ad allungarsi la lista degli infortunati nel Milan: dopo Leao, adesso anche Okafor. I rossoneri devono aggrapparsi a Jovic

La giornata dei tifosi rossoneri è cominciata con una nuova “tragedia”: lesione per Okafor in ritiro con la Svizzera, uno stop che si prospetta piuttosto lungo e che riduce ulteriormente i ranghi di una rosa già ridotta all’osso. Al rientro dalla sosta, le scelte in attacco per mister Pioli saranno obbligate. La tensione per le decisive partite contro Fiorentina e Borussia, sale. Sul tema infortunati è tornato anche Carlo Pellegatti durante il consueto appuntamento Filo Rossonero sul canale Youtube di Radio Rossonera. Ecco alcuni spunti interessanti del suo intervento.

LA PUNTATA COMPLETA DI FILO ROSSONERO CON CARLO PELLEGATTI

Milan, Infortuni no stop: tocca a Okafor

Dopo la lesione di primo grado rimediata da Leao nei primi minuti della sfida contro il Lecce, è il turno di Noah Okafor. Troppe le tre partite con la Nazionale svizzera in sei giorni, il muscolo della coscia non ha retto. La lista degli infortunati per il Milan si allunga. Al di là di colpevoli (tali o supposti tali), l’emergenza per Pioli in attacco sarà totale. Pellegatti: “Sono rimasti solo tre giocatori: Chukwueze, Jovic e Pulisic. Giocheranno tre giocatori: Chukwueze, Jovic e Pulisic. Con l’infortunio di Leao e la squalifica di Giroud, nolente o volente giochiamo con questi”. Certamente parte delle colpe è imputabile allo staff, non va però dimenticato il ritmo incessante a cui i giocatori sono sottoposti: “Una cosa molto frustrante: io sono molto stanco, non puoi continuare in questo modo. Non è colpa del Milan durante la sosta Nazionali (che è deleteria): l’ottusità vuole che proprio durante l’unico mese libero (a giugno) abbiano inserito la Coppa del Mondo per Club. Ci sono troppi infortuni, ho visto una statistica: si parla di un incremento dopo il Mondiale del 200% per quanto riguarda gli infortuni al polpaccio, del 170% per gli infortuni alla coscia. Sono delle cifre assurde, si gioca troppo. I giocatori non riescono a reggere. Faccio un esempio: Theo Hernandez, se giocasse contro Fiorentina e Borussia Dortmund, dal 7 di novembre alla partita contro il Frosinone giocherebbe sette partite in 25 giorni. Se si rompe poi daremo la colpa a Pioli e ai preparatori, ma il muscolo è quello”.

MILAN, PERCHE’ SEMPRE IL FLESSORE? RISPONDE IL DOTTOR MARANO

 Tocca a Jovic

Attendendo il ritorno di Giroud e degli infortunati, il Milan è costretto ad aggrapparsi a Jovic. Il serbo, che ha cominciato la sua esperienza al Milan in modo deludente, con pochissimi (quasi nulli) squilli offensivi, sarà l’unico nove presente in rosa per la partita contro la Fiorentina. Pellegatti: “La speranza è vedere qualche segno di vita da Jovic, mi auguro che il giocatore possa darci una gioia finalmente. A giugno, continuando così, sicuramente non gli rinnovano il contratto”. Non solo una speranza di recupero del giocatore da parte del Milan, anche un’opportunità più unica che rara per Jovic di rimanere ancorato alle rotazioni rossonere. Con il mercato di gennaio alle porte, infatti, Jovic potrebbe ritrovarsi ad avere un concorrente in più per la posizione di prima punta titolare, e le sue possibilità di rimanere al Milan si ridurrebbero ulteriormente. La speranza del Milan, naturalmente, è ricavare qualcosa di positivo nonostante la terribile situazione infortunati.

“CAMARDA ORA VERSO IL SÌ”: MILAN-FIORENTINA, LE DUE FONTI IN CORO

SCORRI PER ALTRE
NEWS MILAN E NOTIZIE MILAN

Ultime news

Notizie correlate