Redbird Milan, Pagni sull’inchiesta: “I controlli SEC e i 2 direttori” (ESCLUSIVA)

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Luca Pagni di Repubblica torna sull’inchiesta sul fondo Redbird: all’origine della proprietà del Milan

Intervenuto nel corso del consueto appuntamento con Lunch Press, il giornalista Luca Pagni ha spiegato in una sintesi quanto sta accadendo intorno all’intricata vicenda che coinvolge il Milan e Redbird: così il giornalista di Repubblica sull’inchiesta.

Pagni a Radio Rossonera

“Ho cercato di prepararmi per fare una estrema sintesi, rendere la questione il più semplice possibile e andare al cuore del problema. Sostanzialmente, c’è un documento ufficiale nero su bianco, consultabile da chiunque depositato alla SEC, la CONSOB americana. È l’autorità che vigila sugli investimenti finanziari che vengono svolti in America o da società americane. Una volta all’anno, le società americane e quindi anche Redbird, hanno l’obbligo di dichiarare se ci sono partecipazioni straniere. L’America fa controlli ferrei sui documenti esteri. Questo documento dice che in un fondo riferito a Redbird ci sono 437 milioni che corrispondono al 60% delle quote del Milan. Qualcuno ha dato questi soldi per un fondo che, di fatto, controlla il Milan.

Lo gestisce Gerry Cardinale, e può dire di controllare il Milan per il 99,9%, ma per conto di chi? Quando fai un investimento, non sei obbligato a dirlo. Qui abbiamo un solo investitore che ha la maggioranza, e c’è un’altra cosa che emerge dai documenti. Questo fondo è gestito da due direttori per prendere decisioni su quel fondo: uno è riferito a Gerry Cardinale, l’altro no. Entrambi devono essere d’accordo e, quindi, è uno snodo importante”.

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