Inchiesta Milan, caccia al “mediatore” che può cambiare tutto: Gazzetta svela

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Un nuovo risvolto sull’inchiesta che riguarda Milan, Elliott e Redbird per la cessione del club: La Gazzetta dello Sport apre a un nuovo scenario che può cambiare le cose

Si è parlato tanto (e di poco altro) in questi ultimi giorni: Giorgio Furlani e Ivan Gazidis sono indagati per il passaggio della proprietà del Milan da Elliott a Redbird avvenuto ormai oltre un anno e mezzo fa. Questa mattina, Gazzetta introduce la figura di un uomo del fondo americano al comando di Gerry Cardinale, a cui sarebbe fondamentale attribuire a un volto e un nome per mettere insieme i pezzi della storia.

Occhio ai legami con PIF

Secondo la rosea, infatti, questo terzo uomo lega i due fondi ed è chi in questo momento è stato prima individuato e ora cercato dagli inquirenti. Si tratterebbe di “una sorta di mediatore incaricato dai vertici di RedBird di trattare con Pif, il fondo sovrano dell’Arabia Saudita”.

Gazzetta sottolinea l’importanza di questo passaggio, fondamentale ai fini del ragionamento dei pm. In breve, “se il mediatore in questione dovesse essere legato in qualche modo a Elliott, allora l’oggetto delle indagini prenderebbe una piega ben diversa. E questo potrebbe dimostrare che la società è ancora sotto il controllo (fittizio) del fondo di Paul Singer”.

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