Il binario di destra è sottovalutato

DiRedazione

Nov 24, 2020

Sottovalutare – Valutare una persona o una cosa meno di quello che effettivamente vale: non bisogna s. il nemico; tu sottovaluti le tue capacità; nel linguaggio econ., s. impianti, scorte, beni immobili, aziende; s. il cambio di una moneta, fissarlo a un livello inferiore a quello che si stabilirebbe spontaneamente sul mercato.

Questa la definizione che il vocabolario Treccani dà della parola sottovalutare, preambolo fondamentale per far sì che non si confonda il significato di questo articolo con un “il binario di destra è completo/forte/competitivo”.

Terzino destro e esterno destro sono stati due dei ruoli per cui i tifosi rossoneri hanno maggiormente chiesto rinforzi durante il mercato “estivo”. Nonostante ciò, l’unico innesto che fino ad ora abbiamo visto in campo è stato Dalot, il quale però viene utilizzato anche come vice Theo Hernandez sulla sinistra.

I motivi che hanno portato i milanisti a questa richiesta alla dirigenza sono da riscontrarsi in una scorsa stagione molto deludente di Calabria, a cui spesso infatti è stato preferito Conti da Pioli, e alla poca incisività offensiva dimostrata da Castillejo, nonostante l’indiscutibile applicazione.

Tralasciando Kalulu, che deve ancora esordire fra i professionisti, il Milan ha 5 giocatori a comporre il binario: Calabria e Saelemaekers – che sono diventati i titolari – Conti e Castillejo che hanno perso il posto in favore dei primi due e il jolly Dalot appunto.

In questo inizio di stagione i due nuovi titolari stanno avendo un rendimento sicuramente migliore rispetto ai predecessori tanto che, le loro buone prestazioni, gli sono valse anche le prime convocazioni in nazionale maggiore.

Premesso che si può e si deve sempre cercare di migliorare la rosa, provo a spiegare il perché ritengo che la fascia destra sia sottovalutata. Partiamo subito con un po’ di numeri.

Da gennaio ad oggi la corsia di sinistra composta da Theo Hernandez, Rebic, Leao e Hauge ha realizzato 26 gol e 12 assist.

La corsia di destra con Calabria, Conti, Dalot, Castillejo e Saelemaekers ha realizzato un totale di 7 gol e 11 assist.

Ok. Lo so, sulla carta non sono partito benissimo per provare a dimostrare la mia tesi, specialmente dopo che a Napoli tutti e tre i gol nascono dalla fascia sinistra. L’errore, a mio parere, sta proprio nel paragonare ciò che viene fatto sul lato sinistro del campo rispetto al suo apposto e di conseguenza aspettarsi le stesse statistiche.

Leao e Rebic, che hanno giocato anche partite in sostituzione di Ibrahimovic come punta centrale, sia per numeri che per lavoro svolto dobbiamo considerarli più seconde punte che esterni – come sottolineato anche dallo stesso Pioli -.

Sulla carta quindi, il Milan gioca un 4-2-3-1, ma il nostro è uno schieramento asimmetrico ed i due binari hanno compiti quindi differenti. Se sulla sinistra infatti si dà più libertà offensiva, la destra deve dare equilibrio.

Lo si nota già quando comincia l’azione dal fondo:

Calabria si abbassa sulla linea della coppia centrale con Hernandez che raggiunge invece la linea di centrocampo alla stessa altezza di Saelemaekers.

Se proviamo a leggere i numeri come un 3-4-1-2 troviamo delle statistiche più centrate.

Il terzino destro rimanendo più bloccato ha numeri da terzo centrale – non è un caso che il gol e l’assist di Dalot arrivino quando ha giocato a sinistra -, mentre l’esterno alto ha numeri da esterno a tutta fascia paragonabili a quelli di Theo.

Guardiamo i numeri dell’Atalanta che gioca proprio un 3-4-1-2 ed è il miglior attacco del campionato e nello stesso lasso di tempo la squadra di Bergamo ha segnato 5 gol in più dei rossoneri. Gosens Hateboer e Castagne, hanno numeri molti simili al trio Theo Castillejo Saelemakers – 11 gol e 10 assist contro 9 gol e 14 assist dei rossoneri . Mentre Calabria Dalot e Conti hanno numeri molto più paragonabili ai centrali della Dea.

In questo lasso di partite – esattamente 39 disputate – se il binario di destra avesse segnato lo stesso numero di gol di quello sinistro – 26 – sommando i gol della zona centrale del campo – 40 se non contiamo i supplementari col Rio Ave e il Torino in coppa Italia lo scorso gennaio – questa squadra arriverebbe a 92 gol fatti in un campionato praticamente. Certo, se torniamo al paragone con l’Atalanta sono numeri che ci potrebbero stare considerando che la scorsa stagione l’ha terminata con addirittura 98 gol segnati, però è una chiara anomalia se consideriamo che il secondo miglior attacco della scorsa stagione – l’Inter – ne ha ben 17 in meno e nella stagione precedente lo stesso attacco bergamasco – il migliore anche in quella stagione – ne ha prodotti ben 21 in meno.

Insomma, con i soli 7 gol prodotti dalla fascia destra arriviamo a 78 gol in 39 gare. La media gol degli ultimi 5 campionati della Juventus vincitrice è di 76,8 .

Questo non significa chiaramente che il binario di destra, come scritto anche in apertura, non possa e non debba migliorare nell’apporto offensivo sia in termini di gol che in generale di produzione di occasioni da gol – punto che personalmente mi preme più del gol in sé -, ma allo stesso modo è lecito aspettarsi che anche dal reparto centrale di mediani e difensori centrali si possa fare di più. Escludendo Kessiè infatti, sono arrivati solamente due gol da tutti gli 8 calciatori che hanno giocato in quelle posizioni – Biglia, Bennacer, Tonali, Romagnoli, Musacchio, Kjaer, Gabbia e Duarte -.

In conclusione, credo che si debba puntare ad un “monte gol” più vicino ai 92 rispetto ai 78 attuali, ma sempre tenendo bene a mente che è anche grazie al lavoro della catena di destra se il centravanti e la catena di sinistra riescono ad incidere in questo modo senza trasformarci in una squadra colabrodo.

Perciò il mio auspicio è quello di riuscire ad arrivare ai 19 gol mancanti distribuendo un po’ i gol fra destra e mediana -con magari qualche gol calcio da fermo dei centrali –  e di rinforzare il binario di destra con giocatori adatti a mantenere questo tipo di equilibrio. Perché difficilmente inserendo dei calciatori molto più forti in zona gol si riuscirebbe a mantenere questo equilibrio e quindi o rischieremmo di giocare tutte le partite sbilanciati oppure, è probabile che con un bilanciamento diverso perderemmo gol in altre zone. Proprio per questo motivo non stanno facendo quel ruolo né Brahim Diaz né uno fra Rebic e Leao.

Davide Degli Agosti

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