Caso Tonali, Ibrahimovic battibecca col giornalista: “Perché fai questo lavoro?”

I più letti

Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Chiamato a rispondere sul caso scommesse e sull’ex compagno Tonali, Zlatan Ibrahimovic ha avuto da ridire con un giornalista dopo il Festival dello Sport

Dopo l’intervista con Luigi Garlando sul palco del Festival dello Sport, Zlatan Ibrahimovic ha risposto alle domande dei giornalisti in zona mista. Chiamato a dire la sua sul caos scommesse che sta paralizzando il calcio italiano e sul caso dell’ex compagno di squadra Sandro Tonali, lo svedese ha battibeccato con un giornalista, reo di aver posto una domanda nella maniera sbagliata. Di seguito, le parole di Zlatan Ibrahimovic dopo il Festival dello Sport.

IBRAHIMOVIC: “LEAO COME BALOTELLI? NON SCHERZIAMO! UNO IN CAMPO, L’ALTRO…”

Il futuro al Milan e il ritorno a Milanello dopo il derby

“Perché sono andato a Milanello dopo il derby? Non posso dirtelo, sennò mi chiamano tutte le squadre… Sono andato a salutare, niente, solo a salutare, a parlare con quelli che mi conoscono e ho conosciuto i nuovi, niente di particolari. Chi vince lo scudetto? Ho detto 3 volte Milan, lo dico per la quarta volta. La squadra più forte? Ce ne sono 3/4, quelle che sono avanti adesso che possono lottare per lo scudetto. Poi lo sappiamo, il campionato è lungo, il calcio è strano e può succedere di tutto. Vedo un Milan molto stabile, con più qualità. Ma bisogna migliorare, fare meno errori possibile”.

Durante l’intervista sul palco del Festival, a proposito del futuro Zlatan Ibrahimovic aveva parlato così:

“Dopo 20-25 anni di calcio ora sono un po’ libero, ho costruito la mia vita per questo momento dopo il calcio. E’ stato bello però adesso sono libero, vediamo cosa fare. Sto già parlando di alcune cose con il Milan, ma sono solo parole. Quanto è passato da quando mi sono ritirato? 3-4 mesi? Ho una libertà totalmente differente. Sto facendo cose per me stesso.  Non ho un boss che mi dice cosa fare o cosa seguire. Sto prendendo tempo per capire cosa voglio fare. ci sono più offerte ore che quando giocavo. Se entro in qualcosa voglio fare la differenza, essendo me stesso. Non voglio entrare in una situazione come simbolo. Entro, inizio da zero e faccio quello che riesco a fare. Poi ovvio, c’è anche la tua immagine da personaggio. Vediamo cosa succede, qualcosa succede. Ho avuto qualche meeting col Milan. Il boss, l’altro boss. Parliamo. Vediamo dove si arriva. È il momento di conoscerci. Poi se uno può portare qualcosa fa effetto, se non può portarlo non fa effetto. Se mi danno il contratto per continuare a giocare fa effetto. Scherzo (ride, ndr). Vediamo”.

IBRAHIMOVIC: “TATA IL PIU’ STILOSO!” POI UN SEGRETO E UN PRONOSTICO

Ibrahimovic, il caso Tonali e il battibecco con il giornalista

Dopo aver parlato del suo ritorno a Milanello e del suo futuro al Milan, Ibrahimovic risponde ad una domanda sul caso scommesse e su Sandro Tonali, battibeccando con un giornalista dopo una domanda che allo svedese non è piaciuta per la maniera in cui è stata posta. La domanda è stata la seguente: “Zlatan, ci dici perché oggi un ragazzo di vent’anni pensa di poter scommettere senza rovinarsi la carriera? Secondo me a te non è mai venuto in mente, a prescindere dal singolo caso“. La risposta di Ibrahimovic:

“Bisogna capire su cosa hanno scommesso, se uno va al casinò, se uno scommette sul calcio. In generale? Non lo so, tu perché sei giornalista? Forse scommettono perché a loro piace scommettere, se sei professionista non puoi. Ma mi hai chiesto perché. Ci sono tante cose che facciamo e non sappiamo il perché, o ti piace o non ti piace. E’ così, ad uno piacciono le macchine belle, ad uno le macchine brutte. Quando sei un professionista e giochi in Serie A non lo puoi fare, però se mi parli del calciatore… Mi chiedi in generale o della situazione che riguarda i calciatori? La prima domanda che mi hai fatto è diversa, era generale. Per un calciatore è differente, sì, è conflitto di interessi e non puoi fare certe cose. Non è bello, non va bene e ci sono tante cose che girano. Il perché non lo so, perché io sto qua? Perché voglio stare qua. Ognuno pensa in maniera differente. Ma se uno è malato prima di tutto bisogna aiutarlo: se sono entrati in un loop dal quale non riescono ad uscire bisogna aiutarli, perché stiamo parlando di una malattia”.

“Se fossi in spogliatoio con Tonali cosa gli direi? Non lo so, non conosco la situazione, ho sentito e ho letto quello che scrivete voi. Non ho parlato con lui, non posso rispondere a mio modo perché non so quello che è successo. In generale facciamo cosa senza sapere quali sono le conseguenze. Ripeto, bisogna capire com’è la situazione: se è malato, se sta male, se sta bene”.

IBRAHIMOVIC: “IN TRATTATIVA CON IL MILAN. TONALI? NON SO, NON PENSAVO…”

SCORRI PER ALTRE
NEWS MILAN E NOTIZIE MILAN

ibrahimovic tonali scommesse

Ultime news

Notizie correlate