Trevisani: “Ibrahimovic? Serve altro! Pioli e il chiacchiericcio”

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Riccardo Trevisani ha parlato del ritorno al Milan di Zlatan Ibrahimovic e del futuro di Stefano Pioli ai microfoni di Cronache di Spogliatoio

Riccardo Trevisani, noto telecronista sportivo, durante il podcast “Fontana di Trevi” su Cronache di Spogliatoio ha parlato del ritorno di Zlatan Ibrahimovic al Milan nel ruolo di Partner Operativo e Senior Advisor, per poi dire la sua in merito al lavoro di Stefano Pioli e sulla scelta di confermarlo come guida tecnica o di puntare su altro.

Il ritorno di Ibra

Il telecronista ha parlato del ritorno dello svedese al Milan:

COMUNICATO UFFICIALE – IBRAHIMOVIC TORNA AL MILAN: “SARA’ SENIOR ADVISOR”… DI PIOLI E FURLANI?

“È tornato per cercare di fare “la magia”, ovvero risollevare il Milan: l’operazione sembrava già impossibile quando è arrivato 4 anni fa a dicembre in un Milan molto più disastrato di questo, forse però più affamato di questo e non parlo solo della gente che va in campo ma anche di chi è fuori: prima il tifoso milanista probabilmente si accontentava di qualcosa che oggi non gli basta, il Milan del 2019 avrebbe pagato per essere terzo, un terzo posto che ora gli fa schifo perchè ha vinto lo scudetto ed è arrivato in semifinale di Champions; è giusto ma bisogna anche ricordarsi da dove si è partiti. Ibrahimovic torna per fare la differenza anche fuori dal campo, l’ha fatta per tutta la durata della sua carriera. Non so se è così automatico che ti togli le scarpe da calcio e ti metti le sneakers e riuscirai ad essere altrettanto grande anche da dirigente; quello che so è che ci sono voluti 6 mesi alla dirigenza del Milan per capire che mandare via Maldini e Massara è stato uno sbaglio o comunque non avere una figura di riferimento tra la squadra e la società è uno sbaglio sempre. Sarà così bravo Ibra da surrogare Maldini e Massara? Questo non lo so però sono molto contento che il Milan l’abbia preso: è bello averlo nel calcio perchè comunque è una persona che non dice cose mai banali. Alla vigilia di una partita così importante come quella di Newcastle, una ventata di entusiasmo e “un po’ di Ibrahimovic” al Milan farà molto bene. Qualcosa al Milan serve di certo, Ibra non sarà quello che risolverà la coscia di Thiaw o il flessore di Okafor o tutto quello che il Milan ha di mancante allo stato attuale”.

Il futuro di Pioli al Milan, tra Ibrahimovic e i “chiacchiericci”

Così Riccardo Trevisani su Pioli e sul suo futuro al Milan anche dopo il ritorno di Zlatan Ibrahimovic:

ORDINE: “RITORNO AL PASSATO: IBRAHIMOVIC, CHE RISORSA PER CARDINALE!”

Abate è una scelta, il chiacchiericcio è una cosa, la realtà un’altra: se il Milan dovesse veramente esonerare Pioli e scegliere Abate, non è che arriva un allenatore e il Milan diventa una macchina. Il Milan è stato una macchina anche quest’anno: in un periodo che sembra tanto lontano ma che non lo è, ha vinto 7 delle prime 8 partite, il che vuol dire che questa squadra era potenzialmente buona ma quando iniziano a mancare Theo Hernandez, Calabria, Tomori, Giroud, Leao ecc non c’è più la squadra. A Pioli riconosco il fatto che ha preso un Milan che non andava in Champions e l’ha riportato, è arrivato primo in campionato con una squadra che non era da primo posto, è arrivato tra le prime 4 in Champions con una squadra che non era da prime 4; ha fatto una serie di upgrade ma anche una serie di errori che sono sicuramente i troppi infortuni: ha avuto negli ultimi mesi delle uscite pubbliche in conferenza che gli avrei strappato il microfono, l’idea di vedere Jovic centravanti e Giroud centrodestra non mi piace, però allo stesso tempo potrei stare qua ad elencare tutti gli errori commessi anche dagli altri allenatori del nostro campionato. La differenza è che le strutture delle altre squadre sono un po’ meglio del Milan e non parlo solo di giocatori ma anche di contorno. Pioli è stato tristemente abbandonato al suo destino e questa cosa poi diventa il facile #pioliout: va via Pioli? Non pensate che il Milan se perde mezza squadra per infortunio riesca a fare risultati perchè li ha fatti Pioli 21 punti in 8 giornate, non Topo Gigio, e dopo quelle giornate non sentivo pioliout. Poi le cose vanno male anche a causa degli infortuni e allora riparte il tran tran. Pioli su una scala da 1 a 100 avrà una responsabilità del 30/35/40%, ma il resto sono anche i mezzi giocatori arrivati strapagati dal mercato estivo e parte della società”.

CAPELLO: “IBRAHIMOVIC, ORA NO AGLI EGOISMI! IL RAPPORTO CON PIOLI…”

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