Ibrahimovic, ritorno al Milan da dirigente? Cardinale ha le idee chiare

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

Il Corriere della Sera fa il punto sulla situazione legata ai contatti tra il Milan e Zlatan Ibrahimovic per un nuovo ruolo dirigenziale dello svedese

Da diverse settimane si parla di un possibile ritorno di Zlatan Ibrahimovic al Milan nelle vesti di dirigente. I rossoneri stanno attraversando un momento delicato nel quale servirebbe una figura dirigenziale di campo che possa riportare equilibrio e leadership nello spogliatoio. E l’identikit ideale corrisponde esattamente a quello dello svedese. Dopo l’addio al calcio giocato, Ibrahimovic si sta godendo la vita senza allenamenti e partite, ma non è un mistero che nell’ultimo periodo abbia parlato spesso con Gerry Cardinale per una sua possibile terza vita al Milan.

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La volontà del Milan

Come riportato dall’edizione odierna del Corriere della Sera, il numero uno di RedBird sta spingendo per convincere Ibra ad accettare la sua proposta. Anche Stefano Pioli, con cui Zlatan ha un ottimo rapporto, è favorevole al suo ritorno perchè è consapevole di quanto lo svedese potrebbe dare in termini di motivazioni. Dal suo entourage filtra che “tutto è possibile” e che dunque l’offerta milanista è assolutamente intrigante, ma per ora Ibrahimovic prende tempo.

Dietro le riflessioni attente dello svedese non ci sono questioni che riguardano il ruolo e nemmeno lo stipendio, ma la scelta di vita di Zlatan, il quale, oltre a stare più tempo con la famiglia, è diventato ora un businessman con investimenti in vari settori, come padel, immobiliare, moda e app. Ma il suo legame con Milano e con il Milan è fortissimo (i suoi figli Max e Vincent giocano nelle giovanili del Diavolo) e per questo un suo ritorno in rossonero è tutt’altro che impossibile.

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Ibrahimovic sul suo futuro

Intervistato al Festival dello Sport organizzato da Gazzetta a metà ottobre a Trento, lo svedese aveva parlato così del suo futuro:

“Quanto è passato da quando mi sono ritirato? 3-4 mesi? Ho una libertà totalmente differente. Sto facendo cose per me stesso.  Non ho un boss che mi dice cosa fare o cosa seguire. Sto prendendo tempo per capire cosa voglio fare. ci sono più offerte ore che quando giocavo. Se entro in qualcosa voglio fare la differenza, essendo me stesso. Non voglio entrare in una situazione come simbolo. Entro, inizio da zero e faccio quello che riesco a fare. Poi ovvio, c’è anche la tua immagine da personaggio. Vediamo cosa succede, qualcosa succede. Ho avuto qualche meeting col Milan. Il boss, l’altro boss. Parliamo. Vediamo dove si arriva. È il momento di conoscerci. Poi se uno può portare qualcosa fa effetto, se non può portarlo non fa effetto. Se mi danno il contratto per continuare a giocare fa effetto. Scherzo (ride, ndr). Vediamo”.

Si attendono aggiornamenti nelle prossime settimane, ma il ritorno dell’ex centravanti nel mondo del calcio in una nuova veste potrebbe presto concretizzarsi.

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